1 -Â Â Â Â Â Â Zapatero sottolinea gli aspetti
positivi dell’economia spagnola, ma il paese ha altri problemi
(Zapatero accentuates positive in economy, but Spain
has other problems)
A un mese dalle elezioni amministrative e a meno di un
anno da quelle generali, Zapatero vuole sottolineare gli aspetti positivi.
Insiste sui progressi in economia per distogliere l’attenzione dal fallimento
della sua politica con l’Eta volta alla conclusione di un trattato di pace e
che è stata bruscamente interrotta dalla bomba lo scorso dicembre all’aeroporto
di Madrid. La Spagna è al suo 14° anno di crescita continua, l’economia dipende
sempre meno dall’edilizia, crea molto lavoro, e sta abbassando l’inflazione. In
due o tre anni la Spagna supererà l’Italia e la Germania per Pil per capita. Il
fatto è che il governo di Zapatero ha fatto poco per promuovere l’economia,
tranne tenere a freno le finanze pubbliche. Un altro problema che sta sorgendo
è quello dell’immigrazione, in Spagna ci sono 4 milioni di emigrati pari al 10%
della popolazione, ma ben poco è stato fatto dall’attuale governo per
affrontare la questione immigrazione.
I socialisti hanno ereditato un’economia forte e
liberalizzata quando sono andati al potere nel 2004. Ma negli ultimi due anni
Zapatero si è concentrato sulla creazione di un campione nazionale
dell’energia. Il governo è riuscito ad evitare che la Eon tedesca acquisisse
Endesa, ma questo è avvenuto a caro prezzo: la Ue ha fatto causa alla Spagna
per aver ostacolato Eon, e la reputazione di Endesa è a pezzi.
Zapatero ha dimostrato di essere duro nonostante le sue
buone maniere e ha sempre cercato di non venir immediatamente associato con le
cattive notizie.
Financial Times 16.04.07,
pag. 4
2 -Â Â Â Â Â Â Brussel
rafforzerà la sua azione per favorire l’accesso delle imprese europee ai
mercati stranieri
(Brussels to beef up European companies’ access to
foreign market)
Brussel
si impegna a inaugurare un nuovo approccio per favorire l’accesso delle imprese
europee in paesi come Cina India Russia, compresi gruppi di lavoro per
identificare le barriere al commercio prima che appaiano. Peter Mandelson vuole
aggiornare la strategia della Ue per concentrarsi sulle barriere non tariffarie
che ostacolano il commercio con questi paesi. L’iniziativa vuole essere anche
una risposta ai critici del Commissario per dimostrare che intende anche aprire
i mercati stranieri per le imprese europee oltre che esporre i mercati
europei a una maggiore competizione. L’idea di Mandelson è di decentrare
l’informazione presso coloro che ne hanno più esperienza, come imprese, stati
membri e accrescere i gruppi di lavoro europei che operano a livello locale. I
settori toccati comprenderanno la protezione dei diritti di proprietĂ
intellettuali.
Financial Times, 18.04.07,
pag. 3
(The Putin strategy is to divide Europe over missile
defence)
Il piano Americano di installare in Polonia e Cechia una
difesa missilistica ha sollevato molte critiche in Europa. I tedeschi parlano
di una nuova guerra fredda e di un tentativo di Bush di dividere l’Europa.
Quanto a Putin, la sua strategia estera mira a rovesciare
quella che lui considera un’umiliazione nazionale inflitta negli anni di
presidenza Yeltsin che si baloccava con l’idea di entrare nella Nato. Putin
definisce provocatoria l’espansione della Nato in quel periodo. Rifiuta un
legame istituzionale con la Ue. La Russia deve essere nuovamente vista come una
grande potenza piuttosto che un’aggiunta all’occidente. A questo scopo ha
utilizzato le risorse energetiche per mettere discordia fra i suoi vicini e
nella difesa missilistica vede una nuova occasione per creare disaccordo.
La pretesa russa che lo schermo missilistico muterebbe
l’equilibrio strategico del continente minacciando direttamente la Russia non
regge. L’America intende installare solo una dozzina di missili privi di
testata nucleare che distruggerebbero gli eventuali missili in attacco solo con
l’energia cinetica. Non si tratta di armi offensive. E geograficamente e
geometricamente non potrebbero colpire nessuno delle migliaia di missili
nucleari che la Russia potrebbe sparare contro l’occidente. Il sistema
americano è disegnato come scudo contro l’Iran. Non è necessario essere dei
fisici per capire che non avrebbe alcuna utilitĂ contro un attacco russo.
Se Putin vuole creare una divisione tra gli stati del ex
Patto di Varsavia e la Vecchia Europa bisogna chiedersi a chi l’idea è venuta
prima, non è stata forse l’America? Gli USA non sembrano aver capito quanto è
forte in Europa il sentimento antiamericano, quando si parla di sicurezza
l’opinione pubblica è pronta a considerare solo il peggio come risultato di
ogni iniziativa americana. E quando hanno discusso bilateralmente lo scudo
missilistico non hanno fatto che rafforzare quel sentimento.
Financial Times 13.04.07,
pag. 13