(Carrefour to lower prices)
Carrefour taglierà i prezzi e ridurrà i costi interni per
contrastare l’aumento del petrolio, i bassi consumi in Francia e il
boicottaggio subito dai suoi negozi in Cina
Le vendite in Francia, suo mercato principale, sono
aumentate solo dello 0.5%. Il mese scorso il gruppo è stato sorpreso da
un’improvvisa caduta del traffico e delle vendite nei suoi ipermercati
francesi. I consumatori francesi hanno ridotto dell’8.4% della spesa non
alimentare e acquistato beni alimentari più economici. La riduzione è stata
così drammatica che il gruppo, il secondo nel mondo dopo Wal Mart ha deciso di
correre ai ripari. Carrefour introdurrà forti promozioni in Francia e per
compensare i costi di queste promozioni congelerà le assunzioni e altre spese
come consulenti e viaggi che non incidono sullo sviluppo delle vendite.
Dobbiamo ricollocare le nostre risorse alle abitudini dei clienti.
D’altro canto ci sarà un’accelerazione nell’apertura di
negozi nei paesi emergenti – Asia, America Latina, Europa dell’est – dove le
vendite sono aumentate del 19%.
(The Wall
Street Journal 10 luglio 2008, pag. 6)
(EU seeks cuts in some sales taxes)
La Commissione, sotto pressione per cercare modi per
aiutare i consumatori colpiti dal rialzo dei prezzi dei prodotti
alimentari e della benzina, ha
proposto di allargare la gamma di prodotti e servizi cui si possa applicare una
riduzione delle tasse sulle vendite.
L’iniziativa potrebbe soddisfare le richieste francesi di
ridurre le tasse sui pasti ai ristoranti, ma non comprenderà alcuna riduzione
dell’IVA sulla benzina e sul diesel, che era invece uno degli obiettivi del
Presidente francese, Sarkozy. Le riduzioni dovrebbero riguardare servizi come
parrucchieri, tintorie, giardinaggio e calzolai. Gli Stati membri potranno
decidere se applicare le riduzioni. Il piano sarà discusso solo in autunno.
(International Herald Tribune 8 luglio
2008, pag. 11)