(EU again hits India alcohol
tariffs)
La UE ha inoltrato un nuovo reclamo contro l’India alla
OMC sulle tariffe di importazione su vino e altri liquori richieste da alcuni
stati del paese.
La Ue aveva sospeso una prima azione contro le tariffe
federali indiane dopo che il governo aveva acconsentito a ridurle. Ma dato che
quel cambiamento non ha portato a
maggiori esportazioni europee, Brussel ha deciso di riaprire il caso.
L’argomento è che mentre a livello federale le tariffe sono state abbassate,
alcuni stati hanno ancora tariffe proibitive. Lo stato di Mahastra, ad esempio,
applica una tariffa del 200% sui vini di importazione.
In ballo c’è l’accesso a uno dei mercati più grandi del
mondo per quanto riguarda gli alcolici. Se l’OMC accoglie il ricorso della UE,
l’India deve cambiare le tariffe o prevedere una ritorsione da parte della UE
che potrebbe aumentare le tariffe sull’importazione di alcuni beni indiani,
come frutta e noci, acciaio e tessile.
(Wall Street Journal 12 settembre 2008, pag. 12)
2 - Italia
e Libia - Colonialismo elegante
(Elegant colonialism)
L’accordo che l’Italia ha firmato con la Libia a fine
agosto, con il quale si scusa per il suo dominio coloniale e offre 5 miliardi
di euro di compensazione è un esempio di quanto sia importante riconoscere il
valore e le conseguenze della storia. In questo caso si è cercato di
neutralizzare un aspetto della storia come elemento di risentimento e
discordia.
L’Accordo fra l’Italia e la Libia sottintende un velato
riconoscimento del danno che il colonialismo ha inflitto al paese minando e
ritardando lo sviluppo del paese. Si tratta di un gesto nobile per il quale gli
italiani e il loro governo vanno congratulati. Fra le cose di cui l’Italia si
pente c’è l’uccisione di migliaia di libici e lo sradicamento di altri dalle
loro case. L’Italia spenderà 5 miliardi di euro per compensare questi danni,
200 milioni di dollari saranno spesi in investimenti in Libia nei prossimi 25
anni, fra gli investimenti c’è la costruzione di un’autostrada che attraverserà
la Libia dal confine tunisino a quello con l’Egitto. L’Italia si è inoltre
impegnata a rimuovere le mine di terra che risalgono all’era coloniale e ha
anche restituito una statua antica di Venere rubata all’epoca coloniale.
In cambio, l’Italia si aspetta in cambio di sottoscrivere
contratti miliardari e un controllo più stretto da parte libica del flusso
dell’emigrazione illegale. L’Accordo mira inoltre a mantenere al potere in
Libia Gheddafi.
(International Herald Tribune 9 settembre 2008, pag. 13)