Putin ha ottenuto il sostegno della Bulgaria al progetto
di un gasdotto che assicuri il rifornimento di gas russo alla UE. Il progetto
che si chiama South Stream è una joint venture fra Gazprom e Eni, farà della
Bulgaria il punto di ingresso del gas russo destinato all’Europa del sud. Il
nuovo progetto rivaleggerà con il progetto Nabucco sostenuto dalla UE che mira
a rifornire l’Europa con il gas proveniente dall’Asia centrale in un tentativo
di limitare la dipendenza dell’Europa dalla Russia. Consentirà inoltre a
Gazprom di aggirare l’Ucraina.
Il South Stream dovrebbe passare sotto il mar nero,
entrare in Bulgaria e qui dividersi con due opzioni, una verso la Grecia e una
verso nord In Romania, Ungheria e Austria.
L’accordo con la Bulgaria segna un importante passo avanti
per la realizzazione del progetto.
(Financial Times, 19/20 gennaio 2008, pag.2)
(Illiberal capitalism)
L’idea che le riforme economiche producano la libertà
politica è stata smentita da Mosca e Pechino che seguono un’alternativa ai
modelli occidentali
La politica estera americana è stata influenzata dall’idea
che con il crollo del comunismo e la necessità per Russia e Cina di abbracciare
il libero mercato, la libertà economica avrebbe col tempo prodotto la libertà
politica. La liberalizzazione economica avrebbe generato nuove forze e tensioni
che avrebbero reso impossibile mantenere un sistema autoritario.
La Cina e la Russia invece stanno perseguendo un modello
autoritario alternativo a quello liberale dei paesi occidentali. Quello che
cercano di fare è coniugare il capitalismo con un forte ruolo dello stato
nell’economia. La fedeltà al sistema politico viene sollecitata attraverso una
combinazione fra crescita economica e nazionalismo. Le due idee sono collegate
perché la accresciuta prosperità non solo offre migliori condizioni di vita ai
singoli cittadini, ma promette che la nazione sarà più rispettata nel mondo.
L’idea di pervenire a una democrazia non è aliena dalle
affermazioni dei politici dei due paesi, ma “necessita tempo” e non sarà
definita dagli stranieri. In entrambi i paesi la paura del caos viene agitata
per controbattere le richieste di libertà politica.
L’accesso al potere politico è strettamente controllato in
entrambi i paesi. Le elite politiche hanno rafforzato il loro potere
espandendosi negli affari e non è avvenuto il contrario, cioè che una nuova
elite economica contendesse il potere politico agli attuali governanti. Aspetti
della cultura nazionale scoraggiati o attaccati dal comunismo sono stati
riscoperti: la chiesa ortodossa viene nuovamente favorita e il partito
comunista cinese ha riscoperto Confucio. La riscoperta della cultura nazionale
ha un suo lato oscuro nell’uso che viene fatto del nazionalismo. C’è bisogno
che la nazione sia forte per respingere i piani dell’occidente.
(Financial Times ,9 gennaio 2008, pag. 11)