(Single-market blues)
I paesi membri della UE stanno resistendo bene alla
tentazione protezionista, memori della spirale drammatica da questa causata nel
1930 e che portò alla grande depressione. Ciò nonostante ci sono molti pericoli
e vari paesi cercano di sostenere i loro prodotti a scapito di altri. Non è un
caso che ogni piano di stimolo contenga progetti di infrastrutture, per evitare
che i soldi pubblici finiscano in altri paesi. D’altro canto, se i governi
cercano di promuovere i consumi, molti liquidi finiranno nei beni importati.
Rispettare le norme europee diventa sempre più doloroso e
faticoso. La politica di promozione di nuovi posti di lavoro di Zapatero, ad
esempio, non dovrebbe limitarli agli spagnoli.
(Now is the time to conclude Doha)
Pascal Lamy, Direttore Generale dell’OMC, intervenendo sul
dibattito a proposito dei negoziati nell’ambito del Round di Doha, sostiene che
nell’attuale congiuntura economica negativa il libero commercio non può che
essere un moltiplicatore della crescita e che il sistema messo in atto dall’OMC
è anche una politica che garantisce contro il protezionismo. Il ricorso a
misure protezioniste non salva i posti di lavoro.
Questo è il momento di puntellare le regole del commercio
globale, renderle più giuste, più trasparenti e importanti. Per oltre 30 anni
queste norme, cui sovrintende l’OMC, hanno fornito una solida base per lo
sviluppo e la crescita economica. Portare a conclusione il Round di Doha
vorrebbe dire rafforzare queste norme e assicurare che il commercio sia una
parte della soluzione dell’attuale crisi. Più libero commercio rappresenterà
uno stimolo economico. Dimostrerà anche che nei momenti di crisi i governi sono
in grado di lavorare insieme e trovare soluzioni.
(Wall Street Journal 11
febbraio 2009, pag. 13)
3 - I
dettaglianti americani denunciano vendite basse, Wal-Mart in contro tendenza
(US retailers post weak sales, but Wal-Mart bucks
trend)
I dettaglianti americani denunciano un nuovo mese di basse
vendite a seguito della diminuzione della spesa da parte dei consumatori a
causa della recessione. Non per tutti i dettaglianti però il risultato è
uguale. Per Wal-Mart le vendite sono cresciute del 2,1%. Nonostante il fatto
che la spesa si sia fatta più oculata, la domanda per gli alimentari ha
trainato vendite consistenti. Wal-Mart sostiene che i suoi rifornimenti sono
diventati da mensili a trimestrali.
I problemi nel dettaglio dimostrano la perdita di fiducia
del consumatore. Gli americani tagliano le spese per via della disoccupazione e
della crisi nel settore della casa.
(Wall Street Journal 6-8
febbraio 2009, pag. 4)