(Small business is vital in rebuilding economies)
Nonostante il clima economico mondiale sia tempestoso e
per la fine dell’anno possano venire perduti 51 milioni di posti di lavoro, la
piccolo impresa è stata ignorata dal Presidente USA Obama, dal Presidente
francese Sarkozy, dal Primo Ministro inglese Brown e da decine di altri capi di
stato.
Mentre escogitano enormi piani di stimolo e di salvataggio
delle industrie, hanno completamente perso di vista il ruolo delle piccole imprese
nel creare posti di lavoro.
Negli Stati Uniti ci sono 27 milioni di piccole imprese
che occupano la metà della forza lavoro del paese. Il 99% dei nuovi lavori
vengono dalle piccole imprese che sono anche la maggior forza di innovazione.
Una piccola impresa di oggi diventerà una grande impresa domani, come è
accaduto per Microsoft o Apple, perché l’innovazione nasce nei garage, nei
seminterrati o nei magazzini, là dove gli imprenditori trovano il modo più
efficiente per fare le cose.
Essendo un’imprenditrice di una piccola impresa, capisco
realtà che sono sconosciute ai burocrati e ai politici, come l’importanza di
pagare gli stipendi il 15 e il 30 di ogni mese.
Il freno sul credito, le tendenze nei profitti e i tagli
dei dipendenti hanno ridotto per la seconda volta in 35 anni l’ottimismo delle
piccole imprese. Gli stimoli recentemente approvati vedranno dei risultati fra
mesi mentre le piccole imprese possono creare lavoro velocemente. Investire in
infrastrutture porterà pochi vantaggi a coloro che hanno perso il lavoro negli
uffici, nei ristoranti o nei negozi che hanno chiuso nei mesi passati.
Le piccole imprese hanno chiesto alla Casa Bianca
un’immediata riduzione delle tasse per facilitare gli investimenti; le imprese
che creano lavoro con assistenza medica – uno degli obiettivi
dell’Amministrazione Obama- dovrebbero veder ridotta una parte del debito sui
prestiti ricevuti dalla SBA (la Small Business Administration,
l’amministrazione della piccola impresa). Ma la vera soluzione è che le banche
locali riprendano a dar prestiti tagliando i costi per facilitare gli
imprenditori che hanno bisogno di capitali.
Coloro che regolano il mercato non hanno il polso della
situazione alla base. Non capiscono l’effetto deleterio di una politica che
cavilla e impedisce la produzione e la distribuzione. Per loro tasse alte e
previdenza sono temi politici metafisici, non realtà che possono ostacolare il
successo di un’impresa.
L’America è stata costruita grazie alla piccola impresa, e
dovrà essere ricostruita grazie a questa.
(Financial Times 25
febbraio 2009, pag. 9)