(Lisbon’s austerity package calms markets)
La decisione del governo portoghese di procedure a una
serie di misure di austerità ha appianato le paure internazionali che la crisi
greca potesse diffondersi anche al Portogallo. Gli esperti però sostengono che
l’aumento delle tasse e i tagli alla spesa previsti non vanno incontro alle
debolezze dell’economia portoghese e potrebbero dimostrarsi insufficienti a
diminuire il debito pubblico. I veri problemi sono infatti la bassa crescita e
la mancanza di competitività del paese.
L’annuncio del governo e le misure di aiuto alla Grecia
hanno aiutato le borse a recuperare le pesanti perdite
(Critics line up to rap Merkel over crisis)
Il Cancelliere Tedesco Angela Merkel incontra critiche in
patria e all’estero sul suo atteggiamento verso la crisi greca, e viene
tacciata sia di indecisione e mancanza di urgenza. Il settore più conservativo
dello spettro politico tedesco la critica invece per aver deciso di prestare i
soldi alla Grecia. Gli attacchi più violenti vengono dai suoi ex alleati, i
social-democratici, e dalla stampa tanto di destra che di sinistra. I
conservatori la attaccano per un presunto voltafaccia della Merkel che dopo
aver negato un prestito alla Grecia lo ha poi sottoscritto. Si stima che la
maggioranza dei tedeschi sia contraria a fare prestiti alla Gracia. Una parte
perché in tal modo si crea un precedente nella zona euro che ha i connotati di
un incubo. “Perché dovremmo pagare per le pensioni d’oro dei greci?” titolava
il Bild Zeitung. Altri sostengono che la Merkel ha aspettato troppo e che
adesso la crisi greca è irreversibile con gravi zanni per tutta la zona euro.
(Financiali Times 30 aprile 2010, pag. 4)