1 - Bruxelles
presenta le sue proposte per il settore automobilistico e finanziario
Accusata d’immobilismo mentre l’Europa è in piena crisi,
mercoledì scorso la Commissione europea ha presentato un suo quadro d’azione
per l’industria dell’automobile. Si è voluto ricordare innanzitutto la
necessità di evitare, a tutti i costi, misure protezionistiche. L’invito era
rivolto alla Francia, ovvero al piano di sostegno al settore automobilistico,
voluto da Sarkozy, che prevede aiuti economici qualora la produzione delle
autovetture fosse avvenuta in Francia.
Il Presidente della Commissione, Barroso, ha affermato che è
giunto il tempo di pensare a nuovi meccanismi di regolamentazione e di
supervisione a sostegno di una riforma del sistema nel 2012. Il rapporto,
presentato mercoledì 25 febbraio, sostiene la creazione di un organo europeo di
rilevamento dei rischi che funga da campanello di allarme. Si tratta di una
macrosorveglianza che avverrebbe sotto l’egida del sistema europeo delle banche
centrali e sostenuto dalla Banca centrale europea.
Bocciando immediatamente qualsiasi organo sopranazionale per
il controllo transfrontaliero, il rapporto prevede la creazione di una rete di supervisori e
l’istituzione di 3 autorità incaricate di sorvegliare gli istituti bancari,
assicurativi e finanziari. Barroso ha infine dichiarato l’intenzione di voler
discutere dei progetti tesi a regolamentare i fondi speculativi, i compensi
finanziari e gli investimenti nelle società non quotate.
(Carrefour to revamp ailing French stores)
Il nuovo Direttore generale di Carrefour, Lars Olofsson,
sta cercando di far ripartire i negozi francesi in difficoltà. I centri
vendita, chiamati ipermercati, e i negozi discount stanno dando risultati al di
sotto delle loro capacità perché i prezzi non sono sempre competitivi e alcuni
prodotti non colgono i bisogni dei consumatori.
Lo scorso anno le vendite in Francia sono state
praticamente piatte per le vendite lente di prodotti non alimentari e i
profitti sono scesi del 3%. Le nuove proposte comprendono pratiche che sono già
pratiche standard presso i concorrenti del gruppo. E queste comprendono punti
vendita di dimensioni più piccole che vanno incontro al crescente interesse dei
consumatori per la convenienza e aiutano Carrefour a comprendere meglio i
clienti e confezionare le offerte su misura. Carrefour inaugurerà anche un
nuovo tipo di negozi a basso costo in aprile.
I dettaglianti mondiali hanno messo i prezzi al centro
delle loro strategie. Così ha fatto Wm Morrison Supermarkets, il quarto gruppo
inglese, e anche il belga Delhaize. Carrefour spenderà quest’anno 600 milioni
di euro nel taglio dei prezzi e nelle promozioni per recuperare sul mercato
francese, dove subisce la concorrenza della tedesca Liedel e della francese
Leclerc. Sarà probabilmente ridotto lo spazio dedicato ai prodotti non
alimentari e sostituite alcune categorie di prodotti. Carrefour non ha
intenzione di abbandonare i suoi ipermercati francesi che hanno un milione di
clienti al giorno.
(Wall Street Journal 13-15
marzo 2009, pag. 4)