I rapporti franco - tedeschi I
rapporti franco-tedeschi sono stati il motore del progetto europeo. E dipendono
molto da uno stretto legame al vertice. Le difficoltà tra la Merkel e Sarkozy
preoccupano una sfera di interessi che va oltre quella dei due paesi. La Merkel
ha cercato di smorzare il maggior numero di iniziative intraprese da Sarkozy
(controllo politico dell’euro, credito per la liberazione delle infermiere in
Libia, creazione dell’Unione Mediterranea). Lo stile dei due è opposto. Il
presidente francese agisce prima di consultare chiunque, la Merkel fa
esattamente il contrario.
Lo stile Sarkozy è quello di creare continue sorprese,
lancia iniziative non concertate (come quella di un accordo di associazione con
l’Ukraina) e i tedeschi non amano le sorprese.
I due paesi non hanno più come un tempo un forte progetto
comune reso difficile anche dall’allargamento dell’Europa a 27 paesi e non
possono esserne più l’unico motore.
(The Economist 15 marzo 2008, pag. 33)
2 - Le elezioni
in Italia
L’Italia è un paese in grave difficoltà. La mondezza di
Napoli è il simbolo di una crisi più vasta che blocca il paese: la sua economia
è in affanno, la politica stagnante, e tutti i tentativi di riforma sono
apparentemente destinati a fallire. L’unico cambiamento che si riscontra nelle
attuali elezioni è la rabbia verso la “casta” e il tentativo di infondere
sangue nuovo da parte dei partiti contendenti. Dopo anni di rimbambimento
sembra agitarsi un nuovo spirito di apertura.
Ma le speranze per una “primavera italiana” sono scarse. I
sondaggi indicano come probabile vincitore Berlusconi benché i suoi precedenti
governi abbiano fatto più male che bene al paese. Questo da la misura
dell’insoddisfazione verso il governo Prodi e dell’aumento delle tasse che ha
imposto.
Le speranze di Veltroni si basano su due fattori. Uno, gli
indecisi, che sono più di sinistra che di destra. Due, l’idiosincrasia del
sistema elettorale italiano. Secondo i sondaggi attuali, Berlusconi avrebbe una
grande maggioranza alla camera, ma al senato la situazione si presenterebbe
meno chiara poiché lì il premio di maggioranza è attribuito regione per regione
e in cinque regioni i due partiti sono spalla a spalla. Quella che si prospetta
è una situazione di stallo che attribuirà la camera a un partito e il senato
all’altro. Per questo i due partiti insistono a dare voti “utili”, ma molti
altri sono i punti in comune: taglio delle tasse, pensioni più alte, alt alla
vendita di Alitalia ad Air France.
Ma con il peggioramento dell’economia mondiale e l’Italia
appesantita da un debito pubblico superiore al Pil, chiunque prenderà il potere
si troverà a non poter mantenere le promesse.
(The Economist 29
marzo 2008, pag. 35)