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"Ok alla web tax ma servono nuove regole"

Convegno "Oltre la Web Tax" organizzato da Aires e Ancra Confcommercio. Il presidente Aires, Andrea Scozzoli: "Non facciamo una battaglia contro il digitale e l'innovazione, però ci troviamo a combattere contro multinazionali che non pagano tasse in Italia".

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21 novembre 2019

L'avvento delle piattaforme multinazionali di intermediazione commerciale online ha dato vita a nuove forme distributive e a nuove strutture di organizzazione del commercio. Affinchè queste trasformazioni possano rappresentare una vera opportunità e' necessario che tutti gli operatori usufruiscano di pari condizioni competitive o quantomeno di regolamentazioni simmetriche. "Sono necessari strumenti nuovi che in Europa alcune nazioni stanno già adottando, anche iniziative dei singoli Stati possono spingere l'Ue a regolare meglio i nuovi modelli di business", ha detto Andrea Scozzoli, Presidente Aires Confcommercio durante il convegno "Oltre la Web Tax" organizzato da Aires e Ancra Confcommercio. Secondo Scozzoli si creano distorsioni "che non possiamo contrastare, per questo è importante prenderne consapevolezza. Non facciamo una battaglia contro il digitale e l'innovazione, noi aziende pero' ci troviamo a combattere contro multinazionali che non pagano tasse in Italia - ha spiegato - quindi ben vengano provvedimenti che vanno nella direzione giusta" come la Web Tax. "Non e' solo un tema di tassazione ma anche di regole che nel mondo fisico esistono e nell'online no, chiediamo solo parità di condizione competitiva". Al netto della Web Tax, tema estremamente attuale e dibattuto quando si pensa alla vendita online, sono numerose le discrasie evidenti nel confronto non tra commercio tradizionale e commercio elettronico, ma tra moderni rivenditori omnicanale e piattaforme multinazionali di intermediazione online.

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