App18, al via le iscrizioni per i nati nel 2004

App18, al via le iscrizioni per i nati nel 2004

I diciottenni possono iscriversi e spendere il bonus di 500 euro in consumi culturali. Ali: "Tra il 2016 e il 2019, il 47% delle somme erogate, è stato speso per l’acquisto di libri".

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31 gennaio 2023

Per i nati nel 2004, app18 non cambia. Dal 31 gennaio scorso sono infatti aperte le iscrizioni per ottenere il bonus da 500 euro da utilizzare in consumi culturali. Per l'iscrizione è necessario accedere sulla piattaforma con Spid o Cie e il bonus ottenuto potrà essere speso entro aprile 2024 nei negozi convenzionati. Per i nati nel 2003 già iscritti, l'incentivo scadrà il 28 febbraio prossimo. 

Secondo i dati di Ali, l'Associazione dei librai italiani, tra il 2016 e il 2019 il 47% delle somme erogate per app18 (circa 525 milioni su un miliardo e 110 milioni) è stato speso per l'acquisto di libri. L'agevolazione ha contribuito all'aumento della percentuale dei lettori giovani che è passata: dal 46,8% del 2016 al 53,4% del 2017, al 51,1% del 2018, e infine al 54% del 2019.

"Si tratta in assoluto dell’unica fascia di età con un sensibile aumento nel periodo - ha affermato il presidente Paolo Ambrosini - a conferma delle ricadute positive per gli indici di lettura (elaborazione Forum del libro), che ricordiamo nel 2021 risultano essere pari al 40.8 della popolazione dai 6 anni in su, dato che ancora colloca l’Italia in fondo alle classifiche europee".

Introdotta dal governo Renzi nel 2017, il Bonus Cultura 18app si appresta però a cambiare nome. Nella nuova manovra approvata in commissione, il governo ha annunciato che verrà sostituito da una Carta Cultura e da una Carta Merito, entrambe di 500 euro. Le carte sono divisi, ma cumulabili, per un totale di mille euro

Cambiano anche i destinatari dell'agevolazione: se prima era riservato a tutti i neo maggiorenni, le nuove misure prevedono due nuovi requisiti:

  • Carta Cultura -  Isee massimo di 35mila euro;
  • Carta Merito - chiunque prenda il massimo dei voti, 100, all'esame di maturità.

La decisione iniziale della maggioranza era quella di cancellare la risorsa e di utilizzare le risorse per altri scopi. Una notizia che aveva scatenato la preoccupazione delle associazioni di categoria del settore come Impresa Cultura Italia-Confcommercio, Ali Confcommercio, Federcartolai Confcommercio e Assomusica Confcommercio.

La nuova Carta della Cultura è stata accolta favorevolmente anche dal Garante della Privacy, soprattutto in merito alle nuove disposizioni che riguardano la protezione dei dati personali. Il decreto prevede una ridefinizione dei ruoli nell'ambito del trattamento, di cui è titolare il Ministero della cultura, che si avvale, come responsabili, di PagoPA, Consap e Sogei. 
Per accedere alla graduatoria dei beneficiari serviranno:

  • il codice fiscale degli appartenenti al nucleo familiare;
  • il protocollo della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)
  • il valore numerico dell'Isee.

I commenti delle Associazioni di categoria della cultura

La scelta di trasformare il Bonus cultura 18app in una nuova misura è "un passo avanti raggiunto anche grazie al nostro intervento" ha spiegato Paolo Ambrosini, presidente Ali Confcommercio, che ha però aggiunto "rimangono comunque forti criticità". La richiesta dell'Associazione è infatti quella di far entrare in vigore al più presto le nuove agevolazioni e con metodi di attuazione il più semplice possibile. "Non solo - ha proseguito Ambrosini - il tetto ISEE riduce in maniera significativa la platea di beneficiari, ma la complicazione delle procedure di accesso può scoraggiare anche chi ne ha diritto a richiedere il bonus".

Ali ha fortemente sostenuto il mantenimento di app18 nei termini attuali, impegno che continuerà anche quest'anno: "La cultura è libertà anche nel poter scegliere senza subire i condizionamenti economici e familiari".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Impresa Cultura Italia, il Coordinamento delle imprese culturali e creative promosso da Confcommercio, per un confronto rapido in merito alla nuova impostazione della App18. Anche l'Associazione non è convinta della scelta di ridurre la platea dei beneficiari attraverso una selezione ISEE, soprattutto perché l’obiettivo del bonus cultura era differente: "Non uno strumento - ha spiegato il presidente Carlo Fontanadi sostegno economico a fasce disagiate della popolazione, bensì uno strumento per avvicinare tutti i giovani alla ricchezza e al valore della cultura. Così come rivisitato, tale obiettivo risulta fortemente depotenziato".

Inoltre, secondo gli ultimi dati Ali, a novembre, per colpa della congiuntura economica, gli acquisti delle librerie fisiche, online e nei supermercati sono calati dell'8%. Alla luce di questa situazione, Ali ha anche chiesto al governo di fornire agli operatori dati settimanali sull'utilizzo delle nuove carte e di aprire un tavolo di confronto con il mondo del libro per la nuova legge di sistema. 

"Siamo pronti a sederci al tavolo e ci auguriamo che questa sia l'occasione per una forte collaborazione tra pubblico e privato a sostegno di tutto il settore librario, prima industria culturale del Paese", ha concluso Ambrosini.

Tra gli altri commenti:

Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, ha messo in evidenza che “togliere o modificare 18App significa precludere ai giovani la scoperta della socialità e dell'aggregazione offerti dal nostro mondo”.

18App - ha concluso Medardo Montaguti, presidente di Federcartolai - in tutti questi anni ha fatto riscoprire ai giovani l’esperienza fisica d’acquisto aiutando le nostre imprese anche nei momenti più difficili. Toglierla o rivederla è un danno per noi e per i giovani”.

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