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A Terni "Si mangia con con le mani"

Fipe Confcommercio Terni e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti hanno presentato un progetto che prevede menu in Braille nei locali ternani: adesioni dal prossimo primo settembre. Turismo, in Umbria parte l'offensiva contro l'abusivismo.

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31 luglio 2019

Sta per partire da Terni un progetto che non ha precedenti in Italia e che, ancora prima di essere varato,  sta già suscitando curiosità in altre regioni. Il titolo è "Si mangia anche con le mani" ed è stato presentato da Fipe Confcommercio Terni – l'associazione più rappresentativa dei Pubblici Esercizi - e Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Terni, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede ternana di Confcommercio, in Largo Frankl. Obiettivo del progetto è rendere maggiormente accessibili gli esercizi commerciali del settore ristorativo e della somministrazione di cibo e bevande alle persone con disabilità visiva; e allo stesso tempo incuriosire, stimolare e sensibilizzare l'opinione pubblica verso questo tema. Le adesioni saranno raccolte a partire dal mese di settembre, per essere pienamente operativi da gennaio 2020.  Intanto, l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Terni sta mettendo a punto gli strumenti web – sito e pagina Facebook - attraverso i quali il progetto sarà attuato e promosso.  Ad ogni esercente che aderirà al progetto saranno infatti forniti menu in Braille personalizzati, anche in lingua inglese, e l'esercente potrà scegliere tra due formule di partecipazione.  A fronte di una quota di partecipazione simbolica, sito web e pagina Facebook di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Terni pubblicheranno l'elenco degli esercizi aderenti. Il progetto è stato illustrato da Roberto Melchiorri e Giordano Conti, rispettivamente consigliere e segretario dell'Unione Ciechi e Ipovedenti della provincia di Terni, e da Mirko Zitti, vicepresidente Fipe Confcommercio Umbria. "L'dea - ha detto Melchiorri - è nata proprio qui a Terni, da un nostro consigliere che ha notato l'assoluta assenza di menu in Braille a disposizione delle persone con disabilità visiva. L'abbiamo sottoposta a FipeConfcommercio Terni, che ha subito aderito in modo molto collaborativo". La quota di adesione è simbolica e può essere detratta fiscalmente, ma ciò che più è importante per noi è rendere accessibili un numero sempre maggiore di spazi alle persone non vedenti, far scoprire in modo diverso, simpatico e divertente un alfabeto a molti ignoto, valorizzare le attività imprenditoriali che ogni giorno si impegnano silenziosamente per far crescere il nostro territorio, in un periodo così difficile". "Riteniamo questo progetto particolarmente importante - ha sottolineato Zitti - perché stimola l'attenzione di noi esercenti su argomenti di estrema rilevanza, quali l'implementazione dei servizi per la disabilità visiva e la cecità.  Qui si parla di abbattere barriere invisibili che pure esistono. In questo momento, siamo tra i primi in Italia e lavoreremo insieme per migliorare l'accesso ai servizi dei nostri locali".

Turismo, in Umbria parte l'offensiva contro l'abusivismo

La storica lotta di Federalberghi e Confcommercio contro l'abusivismo nel turismo sta per giungere in Umbria ad un punto di svolta. Sta infatti per essere varato il protocollo di legalità per la prevenzione dell'abusivismo nel settore turistico ricettivo: uno strumento di contrasto al dilagante fenomeno del sommerso, che raccoglie le richieste degli imprenditori del settore rappresentati da Federalberghi e Confcommercio, e che sarà presto sottoscritto dalle Prefetture di Perugia e Terni, dalla Regione Umbria, dalle Provincie di Perugia e Terni, da Anci Umbria. "Siamo molto soddisfatti per il lavoro che le istituzioni locali stanno facendo. Le istituzioni umbre - commenta Simone Fittuccia, vicepresidente regionale di Federalberghi, che ha partecipato all'incontro presso la Prefettura di Perugia propedeutico alla prossima firma del protocollo - hanno colto l'estrema concretezza del problema che segnaliamo da anni. Abbiamo dimostrato, anche con l'aiuto di dati sempre aggiornati, che il fenomeno del sommerso turistico si sta allargando in modo esponenziale anche in Umbria, mettendo a rischio non solo le imprese che lavorano nel rispetto delle regole ma anche la stessa immagine turistica della nostra regione, la sicurezza dei nostri ospiti, perfino le casse dei nostri enti locali. Auspichiamo che la firma del protocollo e le conseguenti maggiori azioni di controllo e di contrasto che ne emergeranno, contribuisca alla bonifica del mercato, in favore di tutte le strutture che operano nel rispetto delle regole, per una concorrenza sana, trasparente, leale. Dobbiamo lavorare tutti per migliorare l'offerta turistica, realizzando un mercato più trasparente a tutela dei consumatori - in materia di igiene, sicurezza, prevenzione incendi - dei lavoratori, delle imprese, delle comunità locali e dello stesso erario". "E' per noi prioritario intervenire sul tema dell'abusivismo – commenta Michele Fioroni, assessore allo sviluppo economico e al turismo del Comune di Perugia – per una serie di ragioni: la volontà di costituire una cabina di regia seria sul turismo, di migliorare l'esperienza di soggiorno da parte dei turisti, salvaguardare le imprese in regola, che offrono ai turisti una esperienza qualificata, sicura, professionale. E' intenzione del Comune di Perugia di esercitare un nuovo ruolo nelle politiche turistiche per il territorio: far mergere il sommerso turistico significa anche far entrare nuove risorse nelle casse comunali tramite l'imposta di soggiorno, da reinvestire nella promozione turistica".

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