Da Agis appello al governo sulla definizione delle capienze

Da Agis appello al governo sulla definizione delle capienze

Lettera del presidente Fontana al premier Conte e al ministro Franceschini: "la limitazione a 200 spettatori rischia di mettere ulteriormente in ginocchio un settore già gravemente colpito".

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2 ottobre 2020

L’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo lancia un appello al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, a valutare con attenzione la riduzione delle capienze nelle sale di spettacolo.

“Da alcune indiscrezioni giornalistiche abbiamo appreso – si legge nella lettera firmata dal presidente Carlo Fontana - che il prossimo DPCM potrebbe contenere una nuova limitazione nelle capienze per teatri e cinema, a seguito della quale potranno accedere al massimo 200 spettatori”. “La limitazione degli spettatori con un principio così rigido, senza tener conto della reale capienza delle sale e della possibilità di una maggiore presenza nel pieno rispetto del distanziamento previsto – prosegue - rischia di mettere ulteriormente in ginocchio un settore già gravemente colpito. “Non ci sarà, quindi, alla luce di questa eventuale decisione, sostenibilità economica per le attività che faticosamente sono riprese, soprattutto per provare a mantenere vive le comunità ed i territori in una fase così complessa. Comprendiamo la fase complessa ed abbiamo a cuore, come tutti, la tutela della salute pubblica. Nel momento in cui vengono messe in atto, però, tutte le necessarie norme finalizzate alla riduzione del rischio del contagio, riteniamo che si debbano valutare con grande attenzione – conclude Fontana - le possibili ricadute su un settore già in gravissima difficoltà”.

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