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Ali: "Necessario un fondo nazionale per le librerie"

Il presidente Paolo Ambrosini, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione, chiede al governo iniziative per salvare il settore colpito dalla crisi.  

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18 ottobre 2019

Il governo crei "un fondo nazionale per le nuove librerie o per il rinnovo di quelle già esistenti", riveda "i criteri del tax credit ampliandoli" e metta mano "a detrazioni fiscali per i libri di testo per una spesa massima di 160 milioni di euro pari allo 0,0003% del bilancio dello Stato". Queste le richieste formulate dal presidente dell'ALI, l'Associazione librai italiani, Paolo Ambrosini, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione del settore che ha deciso di trasferirsi nella sede  della Confcommercio a Roma. Richieste alle quali si associa, per Ambrosini, la necessità di  mantenere la 18App, il bonus di 500 euro a disposizione dei 18enni per l'acquisto di libri, cd, concerti, mostre, e la carta del docente, un bonus di 500 euro per l'aggiornamento degli insegnanti. "Grazie a queste due misure - ha detto il presidente dell'ALI - abbiamo visto  tornare i ragazzi e i professori nelle librerie per acquistare volumi. Il ministro Franceschini ha dato assicurazioni sul fronte della18 app. Siamo un po' preoccupati, invece, per alcune voci che girano  sulla 'Carta Docente'". Ambrosini ha puntato il dito anche contro "la società del click e della disintermediazione" e ha promosso una "società fondata sulle relazioni", facendo riferimento al ruolo che svolgono i librai nella realtà sociale delle grandi città così dei piccoli centri. Altro tema sul tavolo per i librai di Ali-Confcommercio è il completamento dell'iter della legge sul libro che dopo  l'approvazione alla Camera nel luglio scorso ora deve essere discussa al Senato. "La cosa principale - ha detto Ambrosini - è avere una legge che riconosca il ruolo delle librerie. Se vogliamo che il libraio si occupi della formazione al libro e alla lettura dobbiamo dargli gli strumenti economici per poterlo fare". La legge che "è stata approvata alla Camera nasce con un'idea di promozione del libro e della lettura e con un'idea di libreria ben precisa. Spero che anche il Senato abbia il coraggio di fare la stessa scelta della Camera e che possa farla in tempi rapidi". Fin qui, ha assicurato Flavia Piccoli Nardelli del Pd, componente della Commissione Cultura della Camera, la legge è stata il frutto di "un processo condiviso nella Commissione e in Parlamento". Si è trattato "di un lavoro trasversale che ha visto tutti impegnati a raccogliere varie istanze. La legge mette in chiaro che la lettura è uno strumento per il progresso civile", ha aggiunto Alessandra Carbonaro del Movimento 5 Stelle.

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