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Libri scolastici, Ali scrive a De Magistris e Pogliese

I Comuni di Napoli e Catania devono ancora quasi 3 milioni di euro a librerie e cartolibrerie. Ambrosini: "senza garanzie precise di pagamento per il prossimo anno scolastico dovremmo valutare cosa fare".

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21 maggio 2020

L’Associazione Librai Italiani aderente a Confcommercio ha scritto ai sindaci di Catania e Napoli chiedendo di  saldare quanto prima i debiti con le librerie delle loro città.  Il comune di Napoli ha ancora un'esposizione con 33 librerie cartolibrerie per circa 1,7 milioni di euro per i libri di testo del corrente anno scolastico. Invece il comune di Catania ha debiti con librerie cartolibrerie per circa 1 milione di euro per i libri di testo degli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019, già ampiamente consegnati agli studenti e pagati ai fornitori. Questo debito fa parte dell’ammontare totale del dissesto di Catania. Il mancato pagamento nei termini previsti dall'attuale normativa di 30 giorni ha costretto i librai ad accedere a linee di credito bancario aggravando già situazioni molto fragili che peraltro con la crisi sanitaria in atto sono diventate veramente pesantissime.

“Ci giungono segnalazioni di ritardo da molti comuni, - afferma Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio - ma Napoli e Catania rappresentano i due casi più preoccupanti, soprattutto per il forte ritardo per il pagamento delle forniture dei libri di testo. Auspico quindi che i sindaci si attivino per trovare soluzioni immediate per aiutare le nostre imprese in questo difficile momento e non mettere a rischio un importante servizio per le famiglie e gli studenti. Senza garanzie precise di pagamento per il prossimo anno scolastico dovremmo valutare cosa fare”.

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