Stabile la spesa per il libri, "mezzo caffé al giorno"

Ali Confcommercio risponde ai dati diffusi da Federconsumatori: per un figlio alle scuole medie ina famiglia spenderà mediamente 0,51 euro al giorno, cifra che per l'intero ciclo delle superiori diventa pari a 0,65 euro, con ''valori sostanzialmente stabili se confrontati con quelli dell'anno scorso''.

La spesa per i libri di testo scolastici  ''è stabile e pari a mezzo caffè al giorno''. Ali Confcommercio  risponde così ai dati diffusi da Federconsumatori, secondo cui i  rincari porteranno a una stangata pari a 1.000 euro per famiglia.  ''Siamo in pieno agosto e già inizia il tam-tam del caro scuola'', afferma in una nota l'Associazione che rappresenta i librai. Una  famiglia per un figlio alle scuole medie spenderà mediamente 0,51 euro al giorno, cifra che per l'intero ciclo delle superiori diventa pari a 0,65 euro al giorno, con ''valori sostanzialmente stabili se  confrontati con quelli dell'anno scorso''. Ali Confcommercio spiega di aver analizzato, grazie al supporto di  Rinascita informatica, tutte le adozioni dei libri di testo operate  dalle scuole italiane come risultano dal sito del Miur ed è quindi in  grado di ''indicare alle famiglie la spesa media attesa per i vari  cicli di studio''. Inoltre si ricorda che la dotazione di libri di  testo ''risponde a precise esigenze didattiche degli insegnanti e che  nella scelta sono coinvolti anche i genitori e gli studenti attraverso i loro rappresentanti''. Mentre il prezzo dei libri viene stabilito  dall'editore. "La scuola è per i nostri figli un'opportunità di crescita e un percorso che li porterà un domani ad essere cittadini del mondo",  sottolinea il presidente di Ali Confcommercio Paolo Ambrosini. "Come  librai italiani siamo da sempre convinti che le famiglie debbano  essere sostenute nell'impegno educativo dei loro figli, con forme di  detrazione fiscale al pari ad esempio delle spese mediche e per la  palestra''. Sono anni, ricorda Ambrosini, che ''proponiamo questa  misura, ma sempre ci viene detto che costa troppo, poi però ogni anno  leggiamo che i soldi per altri interventi ci sono: la politica, il  governo le istituzioni ci dicano con chiarezza se intendono sostenere  le famiglie nella formazione dei loro figli''. Continuare a indicare  i libri di testo e le spese per la formazione, in generale, come causa delle difficoltà delle famiglie ''ci sembra in gioco pericoloso soprattutto alla luce dei dati sulla lettura e sulla comprensione del  testo scritto, che di recente sono stati resi pubblici e che tanto  allarme hanno destato tra gli esperti''. ''Non esiste nessuna emergenza per la spesa dei libri di testo'',  sottolinea il presidente dell'Ali. Occorre invece lavorare tutti insieme, con  le istituzioni, per ''individuare le soluzioni percorribili, per  consentire alle situazioni di particolare disagio economico di poter  affrontare la spesa attesa, e per far comprendere alle forze politiche e alle istituzioni che occorre intervenire per dare un segnale di  attenzione a tutte le famiglie per le spese formative''. Quello che, come librai, ''possiamo fare oltre a continuare a proporre la detrazione fiscale nelle sedi istituzionali -conclude Ambrosini- è  offrire agli studenti e alle loro famiglie la competenza e la  professionalità del nostro servizio tutto l'anno, convinti come siamo  che la prima forma di risparmio vera è il servizio".

05 agosto 2019
ali