Alto Adige, "continuare con lo sviluppo dei centri urbani e assicurare il commercio di vicinato"

L'Unione commercio turismo servizi Alto Adige interviene sulla nuova legge in materia di urbanistica e paesaggio. Il presidente Philipp Moser ha fatto una visita diinizio mandato all'assessore Richard Theiner

L'Unione commercio turismo servizi Alto Adige esprime soddisfazione per la recente emanazione, da parte del Consiglio provinciale, della nuova legge in materia di urbanistica e paesaggio. "La normativa altoatesina nel campo dell'urbanistica continua a seguire il principio secondo il quale il commercio al dettaglio debba rimanere principalmente nelle zone residenziali e che, invece, sia ammesso nelle zone produttive solo in alcuni casi ben precisi, come per i beni ingombranti", sottolinea il presidente dell'Unione Philipp Moser, che ha fatto una visita di inizio mandato all'assessore provinciale competente, nonché vicepresidente della Giunta provinciale, Richard Theiner. Con questo strumento di legge sarà possibile proseguire con lo sviluppo del commercio al dettaglio nei centri urbani garantendo anche la vitalità e l'attrattività di città, quartieri e paesi. Inoltre sarà assicurato il commercio di vicinato. Anche l'assessore provinciale Richard Theiner si è detto consapevole di questo fatto e ha confermato il proprio appoggio alle richieste dell'Unione. "L'Alto Adige ha bisogno di centri urbani vitali nelle valli e nelle zone rurali. Essi, infatti, vivono grazie alla frequenza delle persone che li visitano per i motivi più disparati. Insieme alle altre attività rilevanti per i luoghi, come i servizi, la gastronomia o l'artigianato locale, il commercio al dettaglio è una parte fondamentale di questa attrattività. Per questo motivo dovrebbe trovarsi nei centri abitati, così che sia possibile mantenere, anche sul lungo termine, l'elevato valore sociale ed economico di un centro vivo e vitale", afferma il presidente Moser.  A proposito del tema della vendita di prodotti agricoli nelle zone produttive, gli intervenuti al colloquio hanno affermato che l'attuale normativa rappresenta una buona soluzione. "Qualsiasi altra e ulteriore possibilità avrebbe portato a turbative della concorrenza e a un ingiusto vantaggio nei confronti del commercio al dettaglio. Già ora, infatti, gli agricoltori hanno molte possibilità di vendere i propri prodotti, per esempio in occasione dei mercati contadini, o direttamente al maso, o ancora nei negozi di alimentari già esistenti", spiega Moser. Anche in futuro l'Unione si impegnerà affinché la situazione rimanga questa. Al termine del colloquio con l'assessore provinciale Moser ha sottolineato la propria convinzione che, grazie anche alle nuove norme di attuazione dello Statuto di Autonomia nel campo del commercio, la situazione giuridica e la relativa competenza autonoma dell'Alto Adige siano state finalmente chiarite.