Assicurazioni: sul recepimento della direttiva Ue "serve un approccio costruttivo"

Anapa Rete ImpresAgenzia sottolinea che "con le manifestazioni isteriche e plateali e con il muro contro muro si rischia di ottenere un effetto controproducente e di non arrivare da nessuna parte".

Con riferimento alla presentazione, da parte del Governo, di una bozza di normativa di recepimento della nuova direttiva Ue sull'intermediazione assicurativa, la posizione di Anapa Rete ImpresAgenzia, presieduta da Vincenzo Cirasola, è molto chiara: "per risolvere i problemi occorre calma, sangue freddo e un approccio costruttivo, mirato al confronto e non allo scontro. Con le manifestazioni isteriche e plateali e con il muro contro muro si rischia di ottenere un effetto controproducente e di non arrivare da nessuna parte". Non ha dubbi il presidente nazionale, Vincenzo Cirasola, commentando lo stato di agitazione e la possibilità di ricorrere addirittura alla "disobbedienza civile" proclamato in modo unilaterale dallo Sna senza un preventivo coordinamento, per agire in modo compatto e per contestare l'introduzione dell'obbligo di versare i premi direttamente alle compagnie. Un problema, ma non è l'unico, che Anapa ha ben presente e che sta già affrontando nel proprio stile. "La nostra Associazione - aggiunge Cirasola -  sin dall' 8 febbraio ha già scritto al Ministero per lo Sviluppo Economico per esprime preoccupazioni e critiche, sulle varie proposte, comprese quella sul pagamento dei premi direttamente sul conto delle imprese e chiedendo un confronto in merito". Questo documento è stato condiviso da tutte le altre organizzazioni di intermediari, con l'accordo tra le parti di non divulgarlo e di perseguire l'approccio diplomatico e mediatico. Per questo motivo, Anapa, che opera nell'interesse supremo della categoria e non nella propaganda, non condivide il metodo scelto da una sigla sindacale per far valere le proprie ragioni: "Noi riteniamo - precisa Cirasola- che i risultati si possano ottenere non certo con iniziative dal sentore populista e demagogico, adottate peraltro sotto elezioni, con il rischio di essere strumentalizzate, ma - come abbiamo sempre fatto - con il pragmatismo, la razionalità e utilizzando il metodo delle relazioni con le istituzioni, con le quali Anapa è costantemente in contatto e con le quali sta lavorando, senza proclami, con un confronto costruttivo, con l'obbiettivo di portare i risultati che tutti gli agenti si aspettano".

21 febbraio 2018