Assopetroli: “bisogna aprire i bar della rete extraurbana”

Assopetroli: “bisogna aprire i bar della rete extraurbana”

Gli automobilisti e gli autotrasportatori hanno bisogno di usufruire di questo servizio anche al di fuori delle autostrade.

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14 gennaio 2021

Alla vigilia del nuovo Dpcm arriva la richiesta, rivolta al Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, da parte di Assopetroli-Assoenergia: “Bisogna estendere agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le strade extraurbane principali e secondarie la possibilità, ad oggi riconosciuta ai soli esercizi situati in autostrada, di restare aperti”.

Secondo i dati dell'Associazione, le tratte autostradali coprono circa 7000 km del territorio nazionale, mentre le strade extraurbane (sia principali che secondarie) si estendono per 23.000 km e risultano trafficate al pari di quelle autostradali, ma ciò nonostante sono state lasciate sprovviste di un servizio essenziale per gli automobilisti e per gli autotrasportatori.

“Sin dal principio dell'emergenza pandemica - spiega Assopetroli-Assoenergia in una nota - i numerosi DPCM che si sono susseguiti hanno previsto limitazioni per l'esercizio di bar e ristoranti, eccezion fatta per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade e nei porti e negli interporti”. Il settore dell'autotrasporto si trova di nuovo nell'impossibilità “di consumare un pasto caldo e accedere ai servizi igienici, se non in autostrada, un allarme già lanciato da Conftrasporto-Confcommercio.

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