BERLUSCONI: "PRONTI A INTERVENIRE PER SOSTENERE LA DOMANDA E I RISPARMI"

Il presidente del Consiglio è intervenuto al Consiglio Generale di Confcommercio. Il premier ha annunciato che domani il governo incontrerà Abi, Confcommercio, Confindustria e Confagricoltura "per intervenire a sostegno della domanda e dei risparmi".

Berlusconi: “il governo pronto a interventi per sostenere domanda e risparmi ”

Berlusconi: “il governo pronto a interventi per sostenere domanda e risparmi ”

 

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è intervenuto al Consiglio Generale di Confcommercio. Il premier ha subito annunciato che  “domani mattina, alle 16.30, a  palazzo Chigi il governo incontrerà l’Abi Confcommercio, Confindustria e Confagricoltura per vedere quali sono gli interventi che si possono mettere in atto per sostenere la  domanda e i risparmi”. Berlusconi, citando l’operazione “Prezzo da amico” lanciata recentemente dalla Fipe nei bar italiani, ha chiesto ai commercianti di continuare a lanciare iniziative sui prezzi per aiutare i consumatori in questo momento di difficoltà. “L’iniziativa caffè amico – ha detto il premier – è psicologicamente importante se voi poteste fare altre iniziative di questo genere, anche iniziative di fantasia, sarebbe  importante per i consumatori”. Berlusconi ha ricordato come, anche nel passato, per sostenere la domanda, siano stati fatti accordi con le grandi catene di distribuzione per offrire alcuni prodotti a  prezzi fissi. “Bisogna fare di tutto – ha poi aggiunto -per diminuire la catena che va dalla produzione alla vendita”. Parlando della difficile situazione economica, Berlusconi ha precisato che “che il nostro sistema bancario è molto solido, il governo lo sa bene”. “Tuttavia – ha aggiunto Berlusconi -il governo è pronto a intervenire sulle banche se gli istituti dovessero richiederlo. Ma questo intervento non avrà nulla di punitivo né per il management né per gli azionisti”. Berlusconi ha poi aggiunto che “quando uno Stato aiuta le sue banche dovrebbe essere imposto che non si riduca il monte prestiti. Anzi, Sarkozy propone anche l'obbligo ad aumentarlo del 2-3-4%”. Il presidente del Consiglio si è detto “ottimista” sulla situazione dei mercati. “Oggi le borse, che sono in preda alla speculazione, sono ripartite. La cosa importante - ha detto il premier - è che non bisogna fermare il flusso del finanziamento al mondo delle imprese e alle famiglie”. Berlusconi ha poi parlato della situazione dei conti pubblici. “Sono d'accordo con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, noi per essere veramente presentabili  dobbiamo portare al più presto il debito sotto il 100%. Teniamo  presente che negli altri paesi il rapporto debito/Pil e' intorno al  60%”. “La situazione del  debito pubblico italiano ha un impatto non solo per quanto riguarda i tassi di interesse che l'Italia deve pagare ma anche per quanto riguarda la presentazione dell'Italia all'estero e questo vale anche  per il made in Italy e i rapporti politici”. “Il governo – ha detto Berlusconi - ha ereditato di un debito  pubblico al 106%. Tutti i governi precedenti, scegliendo la politica  del consenso dalla fine degli anni '80 all'altro ieri sono riusciti  nell'impresa di moltiplicare per 8 il debito pubblico. Ora abbiamo il  terzo debito pubblico del mondo”. “Proprio per questo- ha sottolineato  il  premier - c'e' la necessità di ridurre rapidamente il debito pubblico  sotto il 100%”. Berlusconi ha poi sottolineato che il governo ha allo studio “diverse ipotesi” per intervenire a sostegno delle famiglie colpite dagli effetti della crisi dei mercati. “Stiamo lavorando. Venerdì è previsto un incontro con il mondo del lavoro. Abbiamo in mente diverse cose - ha detto il premier - che pensiamo possano essere messe in pratica”. A chi chiedeva se fosse possibile la detassazione delle tredicesime, Berlusconi ha risposto che “ci sono diverse ipotesi. Vediamo. I fondi sono scarsi”.

 

30 ottobre 2008