Billé su Welfare

Billé su Welfare

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3 novembre 1997
138/1997

Prima della ripresa delle trattative per la riforma delle pensioni il Presidente di Confcommercio Sergio Billè ha precisato i punti focali della posizione di Confcommercio: "In primo luogo non si può prefigurare nessun tipo di sperequazione tra il trattamento degli impiegati e quello degli operai, sperequazione che porterebbe di fatto a far gestire la questione del Welfare dalla magistratura.
Il secondo problema che noi poniamo è che non deve esserci nessun aumento dei contributi, aumento che sarebbe anch'esso sperequativo danneggiando una categoria di imprenditori già sottoposta ad una pesante pressione fiscale. Quindi il nostro è un no categorico a qualsiasi aumento. Si può invece discutere - Confcommercio è pronta a farlo - sul problema dell'anzianità.
E poi c'è un ultimo punto,
ha concluso Billè, sul quale Confcommercio richiama l'attenzione del Governo: dai dati in nostro possesso risulta che oltre l'80% delle Borse di studio fino ad ora assegnate riguardano aziende con meno di 15 dipendenti, segno che è quasi esclusivamente da questa area di imprese che può derivare nuova occupazione. Noi auspichiamo che il Governo stanzi per lo meno altri 500 miliardi per altre Borse di studio, al fine di favorire nuove domande e quindi nuova occupazione".

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