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Bocca: "basta abusivismo. L'Italia deve puntare sulla qualità"

Regolamentare la giungla del sistema ricettivo massacrato dagli abusivi, migliorare trasporti e infrastrutture, destagionalizzare e fidelizzare i visitatori con i grandi eventi, intercettare i big spender perché il turismo italiano non può aspettare ancora. E' l'appello lanciato a poche ore dall'apertura a Rimini del TTG Travel Experience dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, in un'intervista all'ANSA. "Siamo a fianco del ministro Centinaio - spiega - a caccia dei disonesti. Non è una lotta con le altre forme di ricettività, è un tema di hotel, B&B e affittacamere ‘onesti' contro chi infrange la legge ed evade le tasse".  "Un bel segnale di attenzione al nostro settore – ammette Bocca - e devo anche dire che contro l'abusivismo il ministro ha preso spunto in maniera intelligente da diverse legislazioni oggi già esistenti perché l'iscrizione all'albo e quindi la presenza di un codice identificativo per gli hotel è già presente nella legislazione della Lombardia, la multa di 100mila euro per chi trasgredisce è già presente in quella di New York. Noi ci auguriamo che quello che lui ha promesso trovi applicazione nel più breve tempo possibile. Come Federalberghi abbiamo anche dei software per scovare chi non è in regola che siamo disponibili a mettere a disposizione del Ministero". I trasporti sono l'altro tema che preoccupa molto il presidente degli albergatori: "dall'Alitalia (che non sappiamo che fine farà) al trasporto ferroviario (quando si esce dall'alta velocità sembra il tempo del Far West): l'Italia ha bisogno di infrastrutture e grandi opere, penso sempre ai trasporti e alla raggiungibilità di tutte le bellissime destinazioni che l'Italia ha". Bocca fa anche il punto sull'estate appena trascorsa: "quest'anno sono tornati in partita Paesi che negli ultimi due anni, non c'erano. E' tornato in pista l'Egitto che ultimamente era inavvicinabile per questioni di sicurezza - spiega - e quest'anno ha proposto per 700 euro una settimana con volo compreso... Poi la Turchia e la Costa Azzurra che dopo Nizza era deserta e quest'anno è tornata meta di gran turismo. Ecco possiamo dire con orgoglio che l'Italia ha tenuto, la Spagna ad esempio ha fatto -5%. Oggi la partita la giochiamo con tutti questi Paesi - sottolinea - e molti di loro hanno un costo lavoro molto inferiore a quello europeo e possono vendere a prezzi molto bassi. Quindi dobbiamo puntare sulla qualità, loro sono low cost ma noi siamo il paese più bello al mondo". Bocca dice la sua anche sulla classificazione degli alberghi: "ci sono Paesi che non hanno le stelle come gli Stati Uniti e sopravvivono lo stesso, sicuramente avere una classificazione unitaria sarebbe un grande vantaggio ma non ci fissiamo. Oggi con Internet e la web reputation  un albergo che non vale non può sopravvivere sul mercato. Ben più importante è uno strumento come il Tax credit, che ha funzionato veramente bene e ha permesso a tanti di migliorarsi ma ha bisogno di più risorse e di un sistema di assegnazione diverso rispetto al click day. Tra gli albergatori c'è voglia e c'è necessità di investire, l'asticella si sta spostando sempre più verso l'alto. Se vuoi stare sul mercato devi avere alberghi che dispongono di determinate cose come wi-fi, spa...".

11 ottobre 2018