Bonanni: "drammatico il blocco dei consumi in un Paese manifatturiero" - Asset Display Page

Bonanni: "drammatico il blocco dei consumi in un Paese manifatturiero"

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16 novembre 2013

La giornata conclusiva del Forum dei Giovani imprenditori di Venezia si è aperta con un dibattito dedicato a "Le città motore della crescita". La discussione si è presto incentrata sul rapporto tra potere centrale e potere locale, e in particolare su ruolo e avvenire dei dipendenti pubblici. Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, ha aperto il dibattito sottolineando che "se le risorse rimanessero nei Comuni si vedrebbe qual è lo sforzo delle singole amministrazioni nel dare servizi e nel garantire i diritti", e che è necessario "spostare il controllo dall'ex ante all'ex post senza fare sconti sulle sanzioni. Altrimenti, ad esempio, un'azienda attende ancora l'autorizzazione per costruire un fabbricato mentre il mercato già non ha più bisogno del prodotto che vorrebbe realizzare". Per Flavio Tosi, sindaco di Verona: "siamo tutti sulla stessa barca nel rapporto con la burocrazia. Il dramma di questo Paese è che spesso, quando vengono adottati certi provvedimenti, chi vota non si rende conto di quello che vota. Sarebbe importante un'inversione di tendenza: siamo un Paese che tende ad aumentare la burocrazia invece del contrario, un fatto che serve alla burocrazia stessa per autoalimentarsi". Per il primo cittadino della città scaligera, serve una "riduzione del pubblico impiego, anche se so che sarà una partita lunga e complicata. La soluzione non è licenziare, anche se c'è il rischio-Grecia, ma bisogna comunque fermare le assunzioni in molti comparti del pubblico impiego istituendo una mobilità nazionale. E bisognerebbe anche intervenire sui gradi di giudizio nella giustizia e ridurre le possibilità di impugnativa degli atti: chi vuole fare ostruzionismo su una pratica, può interromperla un numero infinito di volte". La risposta di Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, è stata che "i dipendenti pubblici non hanno il rinnovo del contratto da 7-10 anni e sono diminuiti di 350mila unità negli ultimi 5 anni. Il problema, piuttosto, riguarda il numero dei dirigenti: la Regione Calabria ha un dirigente ogni sette dipendenti e la Lombardia uno ogni tredici. Apriamo comunque una discussione, noi della Cisl siamo disponibili a soluzioni di mobilità che siano nel raggio di 20-30 chilometri,  certo non di 200". Più in generale, Bonanni ha denunciato il problema drammatico del calo dei consumi, sottolineando che "siamo un Paese manufatturiero: se i consumi si bloccano, le industrie non producono e la gente viene licenziata". Al dibattito ha partecipato infine anche Stefano Fassina, viceministro dell'Economia, per il quale "occorre intervenire sulla modifica del titolo V della Costituzione, che non funziona. Ci sono sovrapposizioni e zone di incertezza tra i vari livelli di governo, serve invece un'attribuzione chiara delle responsabilità. Su energia, industria, grandi infrastrutture, l'amministrazione centrale deve prevalere". Per l'esponente del Pd, in questo senso  il modello Expo "può essere importante per il resto del Paese: come al solito nelle circostanze straordinarie riusciamo a raggiungere gli obiettivi, dobbiamo fare il salto di qualità rendendo ordinarie le cose straordinarie". Fassina ha concluso difendendo i dipendenti pubblici, ricordando che "a legislazione vigente non sono previsti rinnovi e indicizzazioni con blocco del turnover".

 

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