Bonus Mobilità: informazioni sull'incentivo per biciclette

Bonus Mobilità: informazioni sull'incentivo per biciclette

Come ottenere lo sconto previsto dal bonus mobilità, anche detto bonus bici? A chi spetta l'incentivo e cosa bisogna sapere per accedere al bonus nel 2022?

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14 aprile 2022

Informazioni e news sull'incentivo per l'acquisto di biciclette: requisiti, come funziona e scadenze.
 

Si chiama bonus mobilità, anche ribattezzato bonus bici, uno degli incentivi previsti dal Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) tra i più discussi e dibattuti soprattutto nel mondo delle due ruote.

Per l'avvio del bonus bici e monopattino, il Decreto ha previsto inizialmente uno stanziamento di 120 milioni, ai quali si sono aggiunti ulteriori investimenti economici per incentivare la mobilità sostenibile, attraverso la scelta di mezzi di trasporto anche elettrici.

Dopo il rifinanziamento dell'incentivo nel 2021, il governo Draghi e il MEF (Ministero dell'Economia e finanze) hanno optato per una nuova proroga anche per il 2022, offrendo la possibilità agli amanti della circolazione ecosostenibile di acquistare biciclette, biciclette elettriche e monopattini con uno sconto.

Ricordiamo che, per usufruire dell'incentivo per l'acquisto di biciclette (e non solo), è possibile presentare le istanze per le richieste dal 13 aprile 2022 e fino al 13 maggio 2022.

Vediamo di seguito di cosa si tratta, come richiedere il bonus mobilità, quando arriva e cosa fare per ottenerlo.
 

Che cos’è?

Parliamo di un incentivo economico fruibile tramite un credito d'imposta del valore massimo di 750 euro per l’acquisto di veicoli per la mobilità alternativa, quali biciclette (anche elettriche) e monopattini. Ma non solo, perché il bonus include anche la scelta e l’utilizzo di sharing mobility, ovvero i servizi di mobilità condivisa ad uso individuale, esclusi quelli mediante autovetture.

Per sharing mobility si intendono tutti gli spostamenti che prevedono l’uso di veicoli e mezzi di trasporto “condivisi”, messi a disposizione da operatori privati e pubblici (ad esempio bike sharing, scooter sharing e car sharing).

Ricordiamo che, a differenza del bonus mobilità 2020 che prevedeva un rimborso del 60% per un massimo di 500 euro sull'acquisto di veicoli "green" o per accedere a servizi di mobilità elettrica, il bonus bici 2022 può essere fruito solamente con un credito d'imposta di 750 euro (tetto massimo) e non più, dunque, come rimborso sulla spesa effettuata.
 

Come funziona

La novità principale del bonus bici 2022 è la formula del credito d'imposta, ovvero non sarà più l'acquirente a dover eseguire una procedura di richiesta per il rimborso del bene acquistato. È, infatti, lo Stato che dovrà provvedere a restituire parte della spesa per l'acquisto dei veicoli, attraverso una riduzione fiscale dalle detrazioni sull'imposta lorda.

Una novità che, come già prevista per altri bonus, è stata introdotta dal governo Draghi al rinnovo dell'incentivo.


A quanto ammonta

L'agevolazione economica per l'acquisto di bici, abbonamenti o mezzi di trasporto elettrici prevista nel precedente bonus mobilità è stata sostituita da un credito d'imposta di 750 euro massimo. Nel rispetto del limite complessivo di spesa (5 milioni di euro nel 2020), un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato entro il 23 maggio 2022, indicherà la percentuale del credito d'imposta che spetterà ad ogni richiedente del bonus. 

Qualora il costo totale delle spese agevolabili sia inferiore al tetto massimo della spesa complessiva, sarà l'Agenzia delle Entrate che dovrà ricalcolare la percentuale in relazione all'ammontare totale del credito d'imposta delle domande presentate.
 

Come richiedere il bonus bici

Non sarà più necessario avviare una procedura in due fasi come avveniva nel 2020. Per richiedere l'incentivo sulla mobilità sostenibile, infatti, bisognerà procedere sulla piattaforma dell'Agenzia delle Entrate. Il decreto del Ministero dell'Economia e Finanze ha predisposto tutte le indicazioni necessarie per inoltrare la domanda di agevolazione. 

Si dovrà seguire una procedura telematica indicata nell'apposita sezione del sito Agenzia delle Entrate, in cui è possibile visionare e scaricare lo specifico modello messo a disposizione. Una volta compilata l'istanza di riconoscimento del credito d'imposta per le spese sostenute per l'acquisto di mezzi e servizi di mobilità sostenibile, sarà possibile procedere all'invio nell’area riservata o attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate.

Ricordiamo che il credito non potrà essere utilizzato oltre il periodo d'imposta 2022 e potrà essere fruito solamente nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute. 

La comunicazione all'Agenzia delle Entrate dovrà avvenire nel periodo di tempo che va dal 13 aprile al 13 maggio 2022. Nello stesso periodo (dal 13 aprile al 13 maggio) è possibile sostituire la domanda precedente con una nuova richiesta. Inoltre è anche possibile di procedere alla rinuncia del credito d'imposta comunicato nella precedente domanda. È sempre valida l'ultima domanda di accesso al bonus che, se trasmessa correttamente, sostituisce le altre.
 

Si può accedere alla piattaforma senza SPID?

Come avviene già per il bonus vacanze, anche in questo caso per aver accesso alla piattaforma e procedere nella richiesta del bonus bici, è necessario essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
 

A chi spetta l'incentivo

Siamo soliti sentir parlare di reddito annuale, contributi a fondo perduto o tetto di spesa massimo quando si parla di accesso a bonus e incentivi alle imprese. Nel caso del bonus mobilità, invece, per prima cosa occorre aver acquistato, dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, uno dei mezzi di trasporto previsti dall'incentivo: biciclette, e-bike, monopattini elettrici, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica sostenibile o in condivisione (ad esempio car sharing). Il veicolo non deve essere necessariamente nuovo, ma può essere anche usato, purché rispetti le emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km.

Ma non solo, contestualmente all'acquisto di uno dei veicoli (o abbonamenti) indicati, bisogna aver rottamato un altro veicolo appartenente alla categoria M1, incluso tra i mezzi di trasporto previsti dalla normativa in materia. Si fa riferimento ai veicoli previsti nell'articolo 1, comma 1032 della Legge n. 145 del 2018, che rispettano le seguenti caratteristiche:

  • il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo;
  • in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve essere intestato, da almeno 12 mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari.


Cosa si può acquistare?

Il bonus può essere impiegato per l’acquisto di:

  • biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
  • handbike nuove o usate;
  • veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all’articolo 33- bis del D.L. 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (es. monopattini, hoverboard, segway);
  • servizi di mobilità condivisa, ovvero quella modalità di spostamento che prevede l’uso di mezzi e veicoli “condivisi”, messi a disposizione da operatori pubblici e privati;
  • abbonamenti al trasporto pubblico.
Per bicicletta con pedalata assistita si intende una bicicletta munita di motore elettrico che agevola la pedalata. Nel Codice della strada sono stabiliti i requisiti per questa tipologia di biciclette: potenza massima del motore pari a 0,25 kW, assistenza del motore elettrico fino alla velocità di 25 km/h, interruzione dell’assistenza se si smette di pedalare. Il bonus bici è valido solamente per l’acquisto di biciclette che rispettano tali requisiti.


È possibile comprare anche strumenti accessori?

Gli accessori relativi ai mezzi di trasporto sopra citati, quali bici, monopattini, ecc. non sono inclusi nel bonus mobilità. Ruote, casco, strumenti accessori, di ricambio e/o componentistica (telai, ruote, motori elettrici, caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.) non prevedono il rimborso della spesa né lo sconto sull’acquisto.
 

a cura di
Alice Coccia

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