Bonus tv, istruzioni per l’uso

Bonus tv, istruzioni per l’uso

Tutte le informazioni per richiedere il contributo statale nel 2022 per acquistare televisori compatibili con il nuovo digitale terrestre. 

DateFormat

19 settembre 2022

Il bonus Tv è un’agevolazione statale per comprare televisori di nuova generazione compatibili con i nuovi standard di trasmissione (Dvbt-2/Hevc). Sono due gli incentivi disponibili: il bonus tv-decoder e il bonus rottamazione-tv. Entrambi prevedono uno sconto sul prezzo d’acquisto, fino ad un importo massimo di 30 euro il primo e di 100 euro il secondo o fino all’esaurimento dei fondi stanziati. Le agevolazioni sono inoltre cumulabili tra loro. Il bonus può essere richiesto solo dai cittadini abbonati al servizio Rai, sono quindi esclusi tutti i titolari di canone speciale come i pubblici esercizi o gli hotel. 

Secondo un recente emendamento del governo, il bonus verrà rifinanziato anche per il 2022. Sono stati previsti 68 milioni di euro per l'acquisto di nuovi apparecchi. Inoltre gli over 70 con assegno pensionistico sotto la soglia dei 20mila euro possono ricevere il decoder (con costo massimo di 30 euro) direttamente a casa.

Questo cambiamento nel sistema di trasmissione è stato deciso dalla Commissione e dal Parlamento europeo (decisione 2017/899, di seguito il link per il documento completo in PDF) che hanno disposto la cessione della banda 700MHz alla telefonia mobile per soddisfare la crescita della domanda di traffico dati. Il passaggio alla nuova tecnologia DVB-T2 permetterà quindi alle emittenti televisive di poter continuare a trasmettere la stessa quantità di canali, con una risoluzione migliore. I bonus permettono anche il passaggio a Tivùsat, una piattaforma satellitare gratuita che offre oltre 130 canali, la maggior parte in alta definizione e sette in 4k.

In Italia il cambiamento, che era stato inizialmente previsto per il 1° settembre, ha avuto una prima fase il 15 ottobre 2021, dove le emittenti nazionali e locali, su base volontaria, potevano abbandonare la codifica Mpeg-2 in favore della più recente Mpeg-4. Dal 1° gennaio 2022 questa transizione sarà invece obbligatoria per tutte le emittenti.

Il 3 gennaio scorso è iniziato il riordino delle frequenze tv, scaglionato per regioni, che avrà fine il 30 giugno 2022. Già dall'8 marzo, però, chi ha un televisore molto vecchio (indicativamente comprato prima del 2010) non può vedere tutti i canali nazionali, che passeranno al cosiddetto standard mpeg4 a risoluzione full hd.

Per sapere se il proprio apparecchio è compatibile si può effettuare un semplice test: basterà risintonizzare il televisore o il decoder e poi selezionare i canali Rai 501, 502 o 503. Se il segnale viene ricevuto e sul logo appare anche la dicitura HD, allora il dispositivo è compatibile con lo standard, in caso contrario sarà necessario l'acquisto di una nuova tv o di un nuovo decoder.

Nel decreto Aiuti bis sono state introdotte varie novità. Prima fra tutte l'aumento da 30 a 50 euro del bonus decoder. È stata anche prevista una spesa di 2,5 milioni di euro per il 2022 per adeguare gli impianti di trasmissione che sono autorizzati alla riattivazione, dal momento che non sono soggetti a interferenze.

Indice


Cos'è e come funziona

Per agevolare i cittadini ad adeguarsi alla transizione e acquistare televisori di ultima generazione, la Legge di Bilancio 2018 ha previsto, per gli anni 2019-2020, un contributo: il cosiddetto bonus tv-decoder. Successivamente, nel 2021, la nuova Legge di Bilancio ha aggiunto un ulteriore contributo: il bonus tv-rottamazione, che prevede l’agevolazione per l’acquisto di nuovi televisori solo dopo il corretto riciclo di quelli più vecchi. Vediamo nel dettaglio come funzionano entrambi gli incentivi. 

All'8 luglio2022 sono oltre 4,2 milioni le famiglie che, per un importo complessivo di oltre 263 milioni di euro, hanno beneficiato degli incentivi. "Ci attendiamo un ulteriore boom di richieste", ha commentato Aires, l’Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati

A fronte di questo aumento della richiesta il governo ha deciso di rifinanziare il bonus anche per il 2022. Nella nuova legge di bilancio sono stati stanziati 68 milioni di euro per l'acquisto di apparecchi in linea con i nuovi standard tecnologici.

Il nuovo emendamento punta anche a ridurre il divario generazionale delle persone più anziane e con redditi più bassi. Per gli over 70, con assegno pensionistico sotto la soglia dei 20mila euro annui, sarà infatti possibile ricevere il decoder (costo massimo di 30 euro) direttamente a casa, grazie ad un accordo tra il Ministero dello Sviluppo economico e le Poste Italiane. 

Nel decreto Aiuti bis, per assicurare la visione tv alla popolazione delle comunità montane e alle altre aree in cui non è garantita la ricezione del segnale televisivo dopo il passaggio definitivo al nuovo digitale terrestre, è stata inserita una norma che prevede:

  • 7,5 milioni di euro per innalzare fino a 50 euro il bonus tv per l'acquisto di apparecchi satellitari di ricezione tv;
  • una spesa di 2,5 milioni di euro, per l'anno 2022, per adeguare impianti di trasmissione in riattivazione.

Tutte le procedure e le modalità operative per il nuovo intervento sulla ricezione tv in zone montane sono rimesse ad un apposito decreto del Ministro dello Sviluppo economico, che sarà emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della disposizione, in accordo con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il decreto ha anche alzato da 30 a 50 euro il Bonus decoder, per aiutare ulteriormente le famiglie italiane ad adeguarsi a gli standard imposti dal nuovo digitale terrestre.

Bonus Tv Decoder

Il bonus tv-decoder è partito il 18 dicembre 2019 e sarà valido fino al 31 dicembre 2022 o fino all’esaurimento delle risorse stanziate, che sono pari a 250 milioni di euro. L’incentivo prevede un'agevolazione sul prezzo di vendita, iva inclusa, con valore fino a 30 euro da presentare al venditore e così acquistare apparecchi televisivi compatibili e decoder. Per ottenere l’agevolazione bisogna dichiarare di essere residenti in Italia e di appartenere ad un nucleo familiare con Isee non superiore ai 20mila euro. Il bonus si può richiedere una sola volta a famiglia. Il decreto aiuti bis ha aumentato l'agevolazione da 30 a 50 euro.

Bonus Rottamazione Tv 

Il bonus rottamazione-tv è invece valido a partire dal 23 agosto 2021 e sarà disponibile fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate, di 250 milioni di euro. L’acquisto di un nuovo apparecchio tv si potrà avere solo dopo la rottamazione di uno obsoleto, cioè acquistato prima del 22 dicembre 2018. Anche questo incentivo è riconosciuto sotto forma di sconto, pari al 20% sul prezzo di vendita, fino ad un importo massimo di 100 euro. I vecchi televisori potranno essere rottamati direttamente presso i rivenditori aderenti all’iniziativa dove si effettua l'acquisto (la lista completa è disponibile sul sito del Mise a questo link in formato pdf).


Il modulo per ottenere i bonus

Per accedere al bonus tv decoder è necessario scaricare e compilare il modulo di autodichiarazione disponibile sul sito del Mise a questo link in formato PDF. Basterà poi presentare il modulo al rivenditore per e scegliere un nuovo apparecchio.

Per ottenere il bonus rottamazione-tv è necessario scaricare e compilare il modulo di autocertificazione dal sito del Mise a questo link in formato PDF. Il documento andrà poi consegnato o ai rivenditori da cui si desidera acquistare, che si occuperanno anche del corretto smaltimento dell’apparecchio obsoleto, oppure all’isola ecologica scelta per la rottamazione. In quest’ultimo caso sarà il centro di raccolta RAEE a convalidare il modulo per certificare la consegna del televisore. La certificazione firmata andrà poi consegnata al rivenditore prima dell’acquisto della nuova tv.


Requisiti

Per richiedere i bonus bisogna soddisfare alcuni requisiti fondamentali. Vediamoli nel dettaglio.

Tv decoder:

  • avere la residenza in Italia;
  • far parte di un nucleo familiare con Isee fino a 20mila euro.

Rottamazione tv:

  • avere la residenza in Italia;
  • la corretta rottamazione di un televisore comprato prima del 22 dicembre 2018;
  • essere in regola con i pagamenti del canone Rai.

Quest’ultimo punto non sarà ovviamente valido per i cittadini di età pari o superiore a 75 anni, che sono per legge esonerati dal pagamento.

Gli incentivi sono legati al nucleo familiare, è infatti possibile chiedere un solo bonus a famiglia. Come abbiamo però detto in precedenza le agevolazioni sono cumulabili. Il bonus può essere richiesto solo dai cittadini, in quanto abbonati al servizio Rai. I titolari di canone speciale come ad esempio i pubblici esercizi o gli hotel, sono esclusi e non potranno quindi usufruire dell’agevolazione.


Cosa si può comprare

Per accertarsi che una smart tv o un decoder rientrino tra i prodotti a cui si può applicare lo sconto basterà consultare la lista dei prodotti “idonei” visitando la pagina dedicata del Ministero dello Sviluppo economico.

I negozi aderenti potranno inoltre distribuire il volantino informativo realizzato da Ancra, l’Associazione dei commercianti radio televisione elettrodomestici e affini, in collaborazione con Aires, l’Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati, che spiega nel dettaglio come verificare se il proprio televisore sarà in grado di ricevere il segnale. All'interno del volantino troverete anche tutte le informazioni principali per poter accedere alle agevolazioni del bonus tv.

"Il retail specializzato - ha spiegato il direttore di Ancra, Dario Bossi - sta mettendo a disposizione tutte le energie e tutte le competenze per svolgere nel migliore dei modi una funzione sociale di estrema importanza, riaffermando una sua centralità rispetto alle esigenze dei consumatori, che già la pandemia aveva messo in luce".

Negozi aderenti

I venditori in Italia che vogliono aderire all’iniziativa, compresi quelli del commercio elettronico, dovranno registrarsi tramite l’applicazione web “Bonus Tv”, disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, nella sezione “Servizi per → Comunicare” dell’area riservata. Per entrare nella piattaforma è necessario l’accesso ai servizi telematici come Fisconline o Entratel, oppure essere in possesso delle credenziali per Spid o Cns. La registrazione dovrà essere completata almeno 15 giorni prima della data prevista per l’invio delle comunicazioni. 

Per saperne di più leggi il documento PDF Guida all’uso dell’applicazione “Bonus Tv” dell’Agenzia delle entrate.

Il consumatore ha quindi diritto, per usufruire del bonus rottamazione Tv, a consegnare gratuitamente al punto vendita, al momento dell’acquisto, il televisore obsoleto o decoder. Grazie infatti alla pratica dell’"Uno contro uno", disciplinato dal decreto ministeriale n.65 dell’8 marzo 2010, ed entrato in vigore dal 18 giugno dello stesso anno, i distributori di apparecchiature elettroniche ed elettriche (come anche gli installatori e i centri di assistenza tecnica) devono prevedere per il cittadino il ritiro gratuito dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ndr). All’atto dell’acquisto di un apparecchio con equivalenti funzioni il distributore diventerà il gestore del rifiuto. 

Per poter effettuare questa pratica i rivenditori dovranno iscriversi all’Albo nazionale gestori ambientali, sotto l’apposita sezione RAEE. In seguito dovrà seguire la seguente procedura:

  • informare i clienti che è attiva la pratica dell’Uno contro Uno;
  • raggruppare i RAEE all’interno del proprio punto vendita in una zona che rispetti i requisiti comunicati dall’Albo nazionale gestori ambientali;
  • raggiunti i 3500 kg i rifiuti potranno essere trasportati in un centro di raccolta comunale (e comunque non deve passare più di un mese dal ritiro dei RAEE stessi);
  • schedare tutti i RAEE presi in carico e quelli scaricati;
  • durante la consegna dei RAEE al centro di raccolta comunale bisognerà compilare un documento di trasporto semplificato.

Secondo le segnalazioni di Aires, l’Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati, già da tempo i rivenditori di elettronica fanno la loro parte per garantire il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti, grazie sia alla pratica dell’Uno contro uno che a quella del ritiro “uno contro zero” per le piccole apparecchiature. L’iniziativa del bonus rottamazione rappresenta, per l’Associazione, “un passaggio epocale nella sensibilità verso l’ambiente da parte di tutti, cittadini e imprese”.

Per quanto riguarda i venditori che operano nei Paesi aderenti all’Unione europea la procedura è indicata nel seguente documento pdf, mentre per la registrazione dovranno compilare il form disponibile sul portale del Mise a questo indirizzo web.

I venditori italiani ed esteri si impegnano a non utilizzare i dati raccolti per l’applicazione del bonus per finalità diverse da quelle legate all’applicazione dello sconto e sono tenuti a trattare tali dati in conformità alla disciplina italiana ed eurounitaria vigente. 

Secondo le rilevazioni di Ancra, l’Associazione dei commercianti radio televisione elettrodomestici e affini aderente a Confcommercio, ad una settimana dalla partenza del bonus le vendite tv sono quadruplicate, passando da un prezzo medio di 400 a 550 euro. “La maggior parte delle vendite – ha reso noto il presidente, Pier Giovanni Schiavottoè stata fatta privilegiando i negozi fisici, con una flessione del canale web”. Il mercato dei televisori aveva già registrato un aumento durante il 2020, tuttavia il provvedimento del governo ha contribuito a dare “un’ulteriore mano alle famiglie italiane per rinnovare gli apparecchi televisivi di casa alla luce dei nuovi standard di trasmissione”, ha concluso Schiavotto.

Acquisti online

In base alla normativa, entrambi i bonus Tv possono essere utilizzati anche per gli acquisti online. Basterà seguire le indicazioni pubblicate dai rivenditori elettronici che aderiscono all’iniziativa e presentare il modulo per la richiesta del bonus presente sulla pagina web del Ministero dello Sviluppo economico. 

I rivenditori online dovranno quindi assicurare all’utente la possibilità di caricare in formato elettronico, sul sito dell’e-commerce, la documentazione per avere il bonus, il documento di identità e il codice fiscale. In caso di dichiarazioni false da parte dell’acquirente, le conseguenze ricadranno esclusivamente su quest’ultimo.

Anche i rivenditori online dovranno garantire il corretto smaltimento del televisore obsoleto o decoder, secondo le direttive dell’Uno contro Uno, come spiegato precedentemente.

Aggiornamenti e news

Il 30 giugno termina il processo di "refarming", la riassegnazione delle frequenze del nuovo digitale terrestre. Secondo gli ultimi dati del Mise, sono state presentate oltre 4,1 milione di richieste di contributi, per un totale di 257,8 milioni di euro.

Per aiutare famiglie e imprese ad arginare i rincari energetici e delle materie prime, il governo ha messo in campo una serie di bonus e agevolazioni per imprese e famiglie. Tra questi troviamo un contributo di 200 euro per l'acquisto di benzina, dedicato ai lavoratori dipendenti nel settore privato (anche gli studi professionali) oppure il buono per acquistare abbonamenti per i servizi del trasporto pubblico e ferroviario nazionale.

di

Veronica Mancino

Banner grande colonna destra interna

Aggregatore Risorse

ScriptAnalytics

Cerca