Buoni pasto: stop da Consip a Qui!Group, Fipe preoccupata

Per il vicepresidente vicario, Aldo Mario Cursano, "ora è il momento di concordare un piano di azione per evitare che sulle nostre imprese si scarichino gli effetti negativi determinati da questa situazione di grave incertezza".

"Apprezziamo che finalmente anche Consip abbia preso atto di un problema che denunciamo da mesi, ma adesso è il momento di concordare un piano di azione per evitare che sulle nostre imprese si scarichino gli effetti negativi determinati da questa situazione di grave incertezza. È per questo che chiediamo a Consip di avviare al più presto un tavolo di confronto per valutare in che modo debba essere gestita questa fase di transizione dal momento che, tra le ipotesi formulate, quella in cui si invitano le pubbliche amministrazioni a portare i contratti fino a scadenza naturale non ci piace per niente perché significa che saremo noi a rimanere con il cerino acceso in mano. Da questo punto di vista condividiamo la richiesta dei sindacati della funzione pubblica per un intervento del ministro Giulia Bongiorno finalizzato a fare chiarezza sui buoni ancora in circolazione. La decisione di Consip è la conferma di quanto la Federazione sollecita da tempo, ovvero della necessità di inserire il rating di affidabilità degli emettitori come criterio fondamentale per l'assegnazione delle gare". Questa la posizione della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, espressa dal vicepresidente vicario Aldo Mario Cursano, sulla risoluzione da parte di Consip della convenzione "Buoni Pasto ed 7" – relativamente al lotto 1 (Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia) e lotto 3 (Lazio) aggiudicati alla Qui!Group SpA, per i buoni pasto delle pubbliche amministrazioni.

20 luglio 2018