Carta Valore, come cambierà il bonus per la cultura dal 2027

Carta Valore, come cambierà il bonus per la cultura dal 2027

La nuova Legge di Bilancio ha previsto, a partire dal prossimo anno, un unico incentivo per la cultura, senza limiti ISEE né requisiti di merito, riservato però a chi consegue il diploma entro i 19 anni.

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14 gennaio 2026

Nuovo cambio di rotta nell’assetto delle agevolazioni pensate per favorire l’accesso dei giovani al mondo della cultura. A partire dal 2027 entrerà in vigore la Carta Valore Cultura, destinata ai giovani diplomati, accorpando in un unico incentivo la Carta della cultura giovani e la Carta del merito.

Il bonus torna così accessibile a tutti i diplomati, purché abbiano concluso regolarmente il ciclo di studi tra i 18 e i 19 anni. Resta invariato il plafond complessivo, pari a 180 milioni di euro annui.

A chi spetta la Carta Valore

Avranno diritto al bonus tutti i giovani che, a partire dal 2026, conseguiranno il diploma di istruzione secondaria superiore entro il compimento dei 19 anni. Non saranno richiesti requisiti economici, a differenza di quanto previsto dalla Carta della cultura giovani, riservata ai neo-diciottenni appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro, indipendentemente dal conseguimento del diploma.

Vengono inoltre superati i requisiti di merito previsti dalla Carta del merito, che riconosceva il beneficio esclusivamente ai diplomati con votazione pari a 100 o 100 e lode.

Cosa si potrà comprare

A meno di nuove disposizioni, che potrebbero arrivare con il decreto che definirà gli importi e le modalità di utilizzo entro il 30 novembre 2026, con la nuova Carta Valori sarà possibile acquistare:

  • biglietti per cinema, teatro e spettacoli dal vivo;
  • libri; abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale;
  • musica registrata e strumenti musicali;
  • prodotti dell’editoria audiovisiva;
  • biglietti per musei e mostre;
  • corsi di musica, teatro, danza o lingue straniere.

L’assegnazione della Carta Valore non sarà immediata, ma avverrà nell’anno successivo al conseguimento del diploma. Chi conclude le scuole superiori nel 2026, ad esempio, potrà iniziare a utilizzarla dal 2027, nel rispetto dei tempi di attivazione e delle finestre operative previste.

Controlli e monitoraggio

La nuova normativa ha introdotto, infine, un meccanismo di monitoraggio semestrale della spesa, affidato al Ministero della Cultura. L’assegnazione concreta del bonus avverrà attraverso la Carta giovani nazionale, gestita dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

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