Commercio: serve una legge per evitare il far west

Commercio: serve una legge per evitare il far west

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9 settembre 1997
109/1997

"Il mercato si sta trasformando in un vero Far West: o riusciremo a dargli presto nuove regole o finiranno con il prevalere le leggi di Pecos Bill e della pistola facile". È quanto sostiene Confcommercio mentre stanno per riprendere a Montecitorio le audizioni presso la commissione attività produttive, sui progetti di riforma del commercio. "Abbiamo sei mesi di tempo, non un giorno di più, per dare a tutto il settore del commercio, prosegue la nota, assetti, regolamentazioni, contrappesi, infrastrutture che siano realmente all'altezza delle necessità del mercato. Se anche questo tempo invece dovesse trascorrere inutilmente - e oggi c'è il fondato timore che ciò possa accadere - la dirigenza politica tutta intera si assumerebbe gravi responsabilità. Pensare, infatti, che il sistema distributivo possa reggere ancora con regole e schemi di trent'anni fa è pura follia per tre motivi: primo, la globalizzazione dei mercati e l'aggressività delle grandi holding rendono le piccole e medie imprese assai vulnerabili. Per evitare che queste ultime spariscano è necessario dare ad esse nuovi e più validi strumenti di difesa. Secondo, lo sviluppo del commercio va programmato insieme con i piani di sviluppo urbanistico del territorio salvaguardando occupazione e valori sociali e culturali: un mercato senza regole metterebbe sicuramente a rischio molti posti di lavoro. Terzo, o si creano le condizioni per far crescere la domanda interna oppure l'ingresso in Europa diventa rischioso ed improbabile.
Governo e Parlamento devono quindi assolutamente individuare un percorso che consenta il varo in tempi brevi di questa riforma, anche avvalendosi di una legge delega
."

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