Confcommercio su costi dell'elettricita': decimo aumento consecutivo

Confcommercio su costi dell'elettricita': decimo aumento consecutivo

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10 luglio 2013
128/2013

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Roma, 10.7.2013

 

CONFCOMMERCIO SU COSTI DELL'ELETTRICITA':

DECIMO AUMENTO CONSECUTIVO

 

Per il terzo trimestre 2013, a seguito dell'aggiornamento dell'Autorità per l'energia, l'Indice Costo Elettricità Terziario (ICET) di Confcommercio registra il decimo aumento consecutivo dei costi dell'elettricità sostenuti dalle imprese del commercio, dagli alberghi e dai pubblici esercizi (+2,5%). Ciò avviene nonostante i prezzi della "materia prima elettricità" siano diminuiti (-8,4% rispetto allo stesso periodo 2012) attestandosi ai livelli del primo trimestre 2010. A determinare l'aumento sono gli oneri del dispacciamento connessi con la sicurezza del sistema energetico (+36% rispetto allo stesso periodo 2012) e le componenti parafiscali (+18% rispetto allo stesso periodo 2012).

 

Per il terzo trimestre 2013 l'Indice Costo Elettricità Terziario (ICET), che misura l'andamento della spesa per la fornitura di energia elettrica sostenuta in regime di maggior tutela[1] dai profili tipo di imprese del terziario, registra un aumento del +2,5%. Pertanto, a seguito dell'ultimo aggiornamento delle condizioni economiche ad opera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG), l'indice ICET raggiunge il valore di 133,2 contro i 130,0 del secondo trimestre 2013. Si tratta del decimo aumento consecutivo registratosi a partire dal II trimestre 2011 ad oggi. Rispetto ad un anno fa, l'incremento tendenziale è del +4,2%: un andamento in controtendenza rispetto a quello dei prezzi all'ingrosso della materia prima energia, misurato dall'evoluzione dell'Indice Prezzo Unico Nazionale Terziario (PUN Terziario)[2] (Figura 1). Il risultato che ne deriva è peculiare: se i prezzi all'ingrosso della materia prima elettricità si sono riportati su livelli inferiori a quelli del I trimestre 2010, il costo all inclusive della fornitura di energia elettrica alle imprese del Terziario è superiore del 33% rispetto a tre anni e mezzo fa.

 


[1] Regime di tutela: comprende le imprese connesse in bassa tensione, aventi meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro. Rif. di legge: Art. 1 c. 2 del D.L. 73/2007, convertito in L. 125/2007

[2] PUN: Prezzo Unico Nazionale del mercato del giorno prima (MGP) organizzato dalla società Gestore del Mercato S.p.A. nell'ambito della disciplina di funzionamento del mercato all'ingrosso di energia elettrica italiano (Borsa elettrica Italiana IPEX).

 

Figura 1 - Andamento dell'indice ICET Confcommercio e dell'indice PUN Terziario (PUN-MGP, ponderato per il profilo di consumo medio del settore Terziario) Indici I trim 2010 = 100

 

Fonte: elaborazioni Confcommercio-REF Ricerche su dati AEEG  e GME S.p.A.

 

Le ragioni dell'aumento dell'indice ICET nel terzo trimestre 2013 risiedono nel significativo incremento degli oneri di dispacciamento[3], con un +25% su base annua rispetto al II trimestre 2013, percentuale che sale a +36% se confrontato con il III trimestre del 2012. Continuano a crescere, anche se  a ritmo più ridotto rispetto ai precedenti aggiornamenti, gli oneri parafiscali (componenti A[4]), che salgono del +2% rispetto al trimestre precedente e del +18% rispetto ad un anno fa. Resta praticamente invariata la spesa per la componente legata alla materia prima, che sale di appena +0.8% congiunturale, ma si riduce di un consistente -8% se confrontato con il medesimo periodo dello scorso anno.

Con l'ultimo aggiornamento, la componente degli oneri di sistema arriva a rappresentare il 26.9% del totale della spesa di fornitura (inclusa la tassazione), rispetto al 23.6% del III trimestre 2012 (Figura 2), e all'11% del I trimestre 2010.

Complessivamente, oggi le voci di costo relative alla tassazione e agli oneri "tariffari" coprono più del 60% della spesa della fornitura, riducendo ad appena il 33,6% la quota rappresentata dalla materia prima energia (inclusa la commercializzazione al dettaglio), l'unica componente sulla quale può incidere la libera concorrenza attraverso la ricerca di condizioni economiche più convenienti sul mercato libero.

 

Figura 2 – Confronto composizione media percentuale delle voci di spesa per la fornitura di energia elettrica del settore Terziario, regime di maggior tutela

III trimestre 2012 - III trimestre 2013

*Incluso Commercializzazione al dettaglio (PCV) e componente di recupero (PPE)

Fonte: elaborazioni Confcommercio-REF Ricerche su dati AEEG

 

Con riferimento alle singole tipologie di attività economica (Tabella 1 e Tabella 2), la spesa annua per il profilo "Albergo" sale a 60.219  euro, con un incremento di 2.234 euro rispetto al terzo trimestre 2012, quella per il profilo "Ristorante" a 9.020 euro (+353 euro), quella per il profilo "Bar" a circa 5.398 euro (+233 euro), quella per il profilo "Dettaglio alimentare" a 17.958 euro (+703 euro), e infine quella del profilo "Dettaglio non alimentare" a 4.632 euro (+206 euro). Si osserva chiaramente come tutte le voci di costo della fornitura sono salite rispetto ad un anno fa, ad eccezione della voce relativa al costo della materia prima energia.



[3] Il costo del dispacciamento è inerente a molteplici servizi svolti per l'approvvigionamento di risorse energetiche per la sicurezza del sistema elettrico nazionale nel suo complesso.

[4] Le componenti A della bolletta rientrano tra i servizi di rete e non sono di regola poste in evidenza ma hanno un peso rilevante e sono finalizzate a reperire le risorse finanziarie per coprire varie voci tra cui: incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, il costo dello smantellamento degli impianti nucleari, la ricerca di sistema, regimi tariffari speciali, bonus  sociali.

 

Tabella 1 - Spesa trimestrale annualizzata  per la fornitura di energia elettrica del settore Terziario, regime di maggior tutela, III trimestre 2013 -  euro/anno

 


Tabella 2  - Variazione della spesa trimestrale annualizzata  per la fornitura di energia elettrica del settore Terziario, III trimestre 2013 vs III trimestre 2012 –  euro/anno

 

 

NOTA METODOLOGICA SINTETICA

ICET è un indice dell'evoluzione di costo della fornitura di energia elettrica costruito da Confcommercio in collaborazione con REF Ricerche. L'indice ICET Confcommercio-REF Ricerche misura l'andamento medio nel corso del tempo della spesa per la fornitura di energia elettrica da parte delle imprese del Terziario servite in regime di maggior tutela ovvero alle condizioni economiche e tariffarie stabilite ed aggiornate trimestralmente dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG).

L'indice ICET Confcommercio-REF Ricerche restituisce in maniera sintetica l'impatto degli aggiornamenti tariffari dell'AEEG sulle categorie del commercio, dell'alloggio e della ristorazione, attraverso il calcolo della spesa per la fornitura di energia elettrica del settore Terziario basato sui profili tipo di consumo più rappresentativi delle categorie suddette.

L'indice ICET è costruito come media ponderata delle variazioni di spesa all inclusive (al lordo della tassazione) per la fornitura di energia elettrica di cinque profili tipo di attività del Terziario: Albergo, Ristorante, Bar, Dettaglio alimentare, Dettaglio non alimentare. I pesi sono stati stimati da Confcommercio e REF Ricerche sulla base della distribuzione percentuale dei consumi annui delle cinque attività sul totale dei consumi del settore Terziario. Tali pesi sono adottati anche per il calcolo del profilo medio di consumo per fascia oraria del settore Terziario utilizzato nella costruzione dell'indice PUN Terziario.

La definizione puntuale dei profili è stata elaborata sulla base dei dati interni a disposizione di Confcommercio e di REF Ricerche, nonché di quelli desunti da analisi di settore.

Per una descrizione completa dei criteri di calcolo dell'indice ICET si rinvia alla "Nota Metodologica ICET".

 

 

PROSSIMA USCITA: OTTOBRE 2013

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