Uggè (Confcommercio) su morti sulle strade: servono regole più rigide

Uggè (Confcommercio) su morti sulle strade: servono regole più rigide

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15 luglio 2013
134/2013

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Roma, 15.7.2013

"Nessuna clemenza  e nessuna  sanzione ridotta per chi, ponendosi in condizioni alterate alla guida, uccide o ferisce gravemente gli altri utenti della strada". Così si è espresso il Vice Presidente di Confcommercio nonché coordinatore della Consulta nazionale per la sicurezza stradale del Cnel Paolo Uggè, sulla proposta recentemente sostenuta dal Ministro Lupi di ridurre le sanzioni del CdS in caso di pagamento immediato, a seguito dell'ennesimo incidente mortale, avvenuto sullo strade italiane a causa di un conducente risultato positivo all'alcoltest.

Non certo di mera colpa si può parlare quando un conducente si mette alla guida senza alcuna capacità di controllo ed in questo stato di volontaria alterazione psico-fisica, infrange diverse norme del Codice della Strada, troppo spesso fino, al grave e intollerabile  epilogo degli incidenti con morti o feriti.

Nel momento in cui si mette mano al sistema sanzionatorio del Codice della Strada, sarebbe però opportuno accompagnare le disposizioni di favore per i pagamenti immediati, con norme più severe, invece,  a carico di chi alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti uccide e ferisce altri utenti della strada; fattispecie che dovrebbe essere inquadrata, senza indugio, nell'alveo dell'omicidio volontario.

La vita è un dono e un diritto – ha concluso Uggè – ed il Ministro Lupi sa che garantirne la salvaguardia è un dovere preciso dello Stato.

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