Confcommercio su ddl lavoro autonomo: soddisfazione per approvazione, c'e' spazio per migliorare

Confcommercio su ddl lavoro autonomo: soddisfazione per approvazione, c'e' spazio per migliorare

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3 novembre 2016
143/2016

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Roma, 3 novembre 2016

 

 

 

 

CONFCOMMERCIO SU  DDL LAVORO AUTONOMO:

SODDISFAZIONE PER APPROVAZIONE, C'E' SPAZIO PER MIGLIORARE

 

 

"Confcommercio  professioni accoglie con favore  l'approvazione da parte del Senato del Disegno di Legge lavoro autonomo che presenta una serie di proposte volte a costituire un quadro regolatorio sul lavoro autonomo professionale. Con una  riserva perchè sarebbe stato meglio distinguere  rispetto alle esigenza di ciascuna categoria, autonomi liberi professionisti e  i cosiddetti co.co.co". E' un primo passo, ma si tralasciano alcuni problemi fondamentali di questo mondo, a cominciare dal necessario e ormai indifferibile sfoltimento degli adempimenti fiscali e burocratici che soffocano le professioni.

E' il commento di Annarita Fioroni, responsabile Confcommercio Professioni, sulla approvazione del ddl lavoro autonomo oggi in Senato.

"Alcune modifiche da noi richieste – precisa Fioroni -  sono state introdotte: bene che sia stata estesa ai  ritardati pagamenti della P.A nei confronti dei professionisti la tutela che era prevista solo per i pagamenti delle imprese;  accolta  anche  la  richiesta di Confcommercio di introdurre  il contratto di rete per i professionisti, che potranno partecipare anche alle reti miste di imprese, e le associazioni temporanee professionali.

Riguardo al welfare, accolta la modifica migliorativa relativa alla equiparazione della degenza ospedaliera oltre che ai trattamenti  per le malattie oncologiche anche per le malattie gravi  per gli iscritti alla gestione separata Inps. Tra le altre misure introdotte, per  i professionisti senza cassa,  è una conquista l'introduzione  della indennità di maternità, indipendentemente dall'effettiva astensione della lavoratrice autonoma dalla propria attività".

"Positivo – continua Fioroni - il tentativo di introdurre misure per la competitività valide per tutti i professionisti permettendo, ad esempio, la deducibilità integrale delle spese per la formazione e l'aggiornamento professionale, anche se nella deduzione non sono comprese le spese di viaggio e soggiorno che spesso sono la quota più rilevante. 

Deve essere altresì chiaro  - aggiunge - che si devono poter dedurre anche le spese sostenute per la certificazione professionale, la cui diffusione segnerà sempre di più il passaggio verso standard uniformi  per le professioni".

Apprezzamento per l'estensione a tutti i professionisti dell'accesso agli appalti pubblici e l'introduzione di misure per la riqualificazione, la  ricollocazione e l'orientamento dei lavoratori autonomi: "dovrà essere chiarito – sottolinea Fioroni - come effettivamente opereranno gli sportelli anche perché non sono state stanziate risorse dedicate.

Aver previsto   accordi operativi tra centri per l'impiego ed ordini e associazioni o organizzazioni rappresentative  non sarà sufficiente. Con riguardo all'accesso al credito dei professionisti

Confcommercio segnala che che occorre chiarire una volta per tutte che tutti i professionisti possono accedere ai Confidi, Purtroppo infatti  ancora circolano interpretazioni restrittive che impediscono alle P.iva professionali di fruirne".

"In generale  - conclude Fioroni - sul contenuto del DDL apprezziamo altre norme introdotte tenendo conto di esigenze più volte manifestate  e auspichiamo ulteriori modifiche nel prosieguo del dibattito parlamentare".

 

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