Confcommercio su inflazione: la domanda debole "raffredda" i prezzi

Confcommercio su inflazione: la domanda debole "raffredda" i prezzi

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31 luglio 2013
150/2013

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Roma, 31.07.2013

 

 

Confcommercio su inflazione: la domanda debole "raffredda" i prezzi

 

Il dato "fotografa" una sostanziale stabilità dei prezzi che riflette sia andamenti stagionali per alcune voci di spesa sia la debolezza della domanda per consumi, in particolare nell'area dei commercializzabili, come testimoniato dalla riduzione mensile del prezzo medio dell'abbigliamento e delle calzature. Una debolezza che permane nonostante l'effetto positivo generato dalla combinazione del rinvio dell'incremento dell'Iva, dalla sospensione dell'IMU e dallo sblocco dei pagamenti della PA alle imprese. Quest'insieme di elementi ha iniziato a produrre modesti e incerti segnali di cambiamento del quadro congiunturale che potrebbero, tuttavia, diventare ben più evidenti nei mesi finali dell'anno, qualora si chiarissero subito e favorevolmente le ambiguità ancora presenti sul versante delle coperture di finanza pubblica per evitare ulteriori incrementi della tassazione: questo il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio alle stime dell'inflazione diffuse oggi dall'Istat.

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