Confcommercio su Pil: per parlare di ripresa servono ulteriori conferme

Confcommercio su Pil: per parlare di ripresa servono ulteriori conferme

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15 novembre 2016
152/2016

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Roma, 15.11.2016

La crescita del terzo trimestre consente di confermare le previsioni di crescita dell'Ufficio Studi di Confcommercio allo 0,9% per il 2016 e all'1% per il 2017, indicazione, quest'ultima, che potrebbe essere rivista al rialzo se l'ultima frazione dell'anno dovesse presentare qualche spunto di vivacità. Tuttavia, è presto per abbandonare la cautela, visto che i dati mensili su fiducia, occupazione, produzione, consumi e inflazione permangono oscillanti e contraddittori: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio alle stime del Pil diffuse oggi dall'Istat.

Inoltre – prosegue la nota - rispetto al resto dei principali partner europei ed extra-europei, la crescita tendenziale dell'Italia permane esigua anche perché il tasso di investimento è ancora troppo distante dai valori pre-crisi e continuano a rimanere irrisolti alcuni nodi strutturali: eccesso di burocrazia, inefficienze della logistica ed eccesso di carico fiscale. La legge di bilancio contiene qualche utile misura per mitigare le conseguenze di questi aspetti problematici ma non interviene in modo generalizzato sulla riduzione dell'Irpef che avrebbe invece potuto invertire il trend decrescente della fiducia di famiglie e imprese.

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