Dl competitività. Rete Imprese Italia: "Bene riduzione costi energia su imprese. Serve disegno complessivo per rilanciare lo sviluppo"

Dl competitività. Rete Imprese Italia: "Bene riduzione costi energia su imprese. Serve disegno complessivo per rilanciare lo sviluppo"

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8 agosto 2014
159/2014

 

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Roma, 8 agosto 2014

 

"Nel decreto legge 91/2014, apprezzabile per alcune misure che alleggeriscono gli oneri a carico delle imprese, manca un approccio sistematico capace di aggredire tutti gli aspetti che frenano la ripresa e di sostenere la competitività del sistema produttivo. La situazione dell'economia italiana, in conclamata recessione, impone e rende urgente un piano strategico complessivo e coordinato di rilancio dello sviluppo"

Rete Imprese Italia commenta così il Decreto legge Competitività approvato definitivamente dal Senato.

Rete Imprese Italia valuta positivamente gli interventi per abbassare il costo delle bollette elettriche delle imprese. La riduzione della soglia di accesso al beneficio dagli iniziali 55kW agli attuali 16,5 kW permette infatti di estendere gli ‘sconti' in bolletta ad altre 400.000 imprese di cui l'80% appartengono ai settori manifatturieri e del commercio, del turismo e dei servizi.

Quanto alle misure di semplificazione del Sistri, il Sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti, anche a fronte della volontà di Selex Services Management di interrompere il contratto per la gestione del Sistri il prossimo 30 novembre, Rete Imprese Italia ancora una volta sollecita il coraggio del definitivo superamento del Sistema che in questi 5 anni ha dimostrato di non funzionare.

Bene le norme del Dl finalizzate a rafforzare il ruolo delle Agenzie per le Imprese per semplificare l'avvio e l'esercizio delle attività imprenditoriali.

Non è invece condivisibile l'abrogazione della norma sulle deroghe al limite per l'utilizzo del contante da parte dei soli cittadini di Paesi dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo che, oltre ad un danno, rappresenta una vera e propria beffa per le imprese che non potranno operare in un regime di maggiore concorrenzialità. A questo proposito è auspicabile che il Governo dia seguito all'impegno preso per mettere in campo le necessarie misure per favorire una maggiore fluidità delle transazioni commerciali.

Più in generale, Rete Imprese Italia sottolinea la necessità di un disegno compiuto di politica economica a sostegno dell'impresa diffusa, con misure di ampio respiro che affrontino in una logica di 'filiera' il rilancio del sistema imprenditoriale italiano. Con urgenza, quell'urgenza che il Governo sta dedicando ad altre questioni che non sono l'economia reale.

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