Uggè su ipotesi privatizzazione Ferrovie dello Stato: attenti agli autogol

Uggè su ipotesi privatizzazione Ferrovie dello Stato: attenti agli autogol

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20 agosto 2013
165/2013

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Roma, 20 agosto 2013

 

"Ricordate il difensore del Cagliari Comunardo Niccolai? Ecco, su questo delicato tema della privatizzazione delle Ferrovie dello Stato Italiane, evitiamo di far fare al Paese spettacolari autogol, come quelli che resero famoso il calciatore": così il Vice Presidente di Confcommercio-Imprese per l'Italia, Paolo Uggè, in riferimento all'ipotesi di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato Italiane rilanciata in questi giorni nel dibattito politico nazionale.

"Se - continua Uggè - non possiamo che rallegrarci, come italiani, per il fatto che l'azienda sia pronta a far fronte a tale evenienza, in ogni caso occorre evitare il rischio che l'eventuale privatizzazione possa tradursi in un'ulteriore colonizzazione del Paese in un settore altamente strategico per la coesione socio-economica e la competitività dei territori. D'altra parte, per generare effettivi benefici per tutti i consumatori, e non solo vantaggi competitivi per singoli operatori, la privatizzazione delle Ferrovie dello Stato Italiane dovrebbe maturare, senza deleterie scorciatoie, all'interno di un coerente processo di liberalizzazione dei mercati ferroviari europei. Un processo che, senza precipitosi scavalcamenti o interventi a gamba tesa, deve essere governato, in primis, dalle Istituzioni Europee, oltre che dall'Autorità Nazionale dei Trasporti recentemente avviata".

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