Indice costo energia di Confcommercio: per imprese del terziario bolletta sempre più salata

Elettricità +2,6% e gas +1,1%. Cresce il peso del fisco arrivato quasi al 60%

Indice costo energia di Confcommercio: per imprese del terziario bolletta sempre più salata

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30 ottobre 2015
173/2015

 

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Roma, 30.10.2015

 

 

L'ICET, l'Indice di Confcommercio sui costi dell'energia (elettricità e gas), rileva nel IV trimestre, a seguito dell'ultimo aggiornamento delle condizioni economiche da parte dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, una crescita del costo dell'energia elettrica de 2,6% e del gas dell'1,1% rispetto al trimestre precedente.

Per l'elettricità (ICET-E), l'indice sale a quota 127,96 punti contro 124,61 del terzo trimestre 2015. L'incremento è in parte dovuto all'aumento estivo dei prezzi dell'energia che ha fatto registrare una variazione di +17% rispetto ai prezzi medi relativi al II trimestre del 2015 (Figura 1) dovuta ad un ridimensionamento dell'offerta di energia elettrica proveniente da fonte idrica e un aumento della domanda di energia elettrica.

A preoccupare particolarmente è la continua crescita degli oneri di sistema che, con un costo medio record di 80 €/MWh (dovuto all'aumento atteso di circa 2 miliardi che l'Autorità per l'energia imputa come costo di chiusura del meccanismo incentivante dei certificati verdi), raggiungono un'incidenza media sulla bolletta del 34%, quasi 5 punti in più rispetto a un anno fa, portando il peso complessivo delle componenti fiscali e parafiscali al 57,4% contro il 53,7% del 2014.  

Per il GAS (ICET-G), nel quarto trimestre 2015 l'Indice ICET-G sale a quota 116 punti contro i circa 115 del terzo trimestre 2015. A differenza di quanto si osserva sul mercato elettrico, nel gas naturale si evidenzia il sostanziale allineamento dell'evoluzione dei prezzi all'ingrosso della materia prima gas, misurati dalla componente Pfor (aggiornata e pubblicata trimestralmente dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas naturale e il sistema idrico, AEEGSI), con quella dell'indice di costo ICET-G (Figura 3). Nel quarto trimestre 2015 la riduzione del prezzo della materia prima (misurata dall'indice Pfor) è stata di -1,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Riduzione totalmente assorbita da un nuovo incremento dei corrispettivi destinati alla copertura degli oneri infrastrutturali pari a +5,8% rispetto al trimestre precedente (+13% tendenziale). 

In seguito all'ultimo aggiornamento, le componenti del costo della fornitura registrano alcune variazioni nel loro peso rispetto a un anno prima: il corrispettivo delle infrastrutture aumenta di cinque punti percentuali arrivando a pesare il 30,9%, viceversa il peso della componente energia scende al 48,1%.

NOTA METODOLOGICA SINTETICA

ICET è un indice dell'evoluzione di costo della fornitura di energia elettrica e gas costruito da Confcommercio in collaborazione con REF Ricerche. L'indice ICET Confcommercio-REF Ricerche misura l'andamento medio nel corso del tempo della spesa per la fornitura di energia elettrica e gas da parte delle imprese del Terziario.

L'indice ICET Confcommercio-REF Ricerche restituisce in maniera sintetica l'impatto degli aggiornamenti tariffari dell'AEEG sulle categorie del commercio, dell'alloggio e della ristorazione, attraverso il calcolo della spesa per la fornitura di energia elettrica e gas del settore Terziario basato sui profili tipo di consumo più rappresentativi delle categorie suddette.

Per il calcolo del costo della materia prima "elettricità" i parametri di riferimento sono le condizioni economiche e tariffarie aggiornate trimestralmente dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico (AEEGSI) per gli utenti non domestici serviti in regime di maggior tutela. Per il calcolo del costo della materia prima "gas" i parametri di riferimento utilizzati è la CMEM pubblicata dall'AEEGSI al quale si aggiunge la componente CCR (escluso CPR e GRAD). Cmem include Pfor che è un valore forward.

L'indice ICET è costruito come media ponderata delle variazioni di spesa all inclusive (al lordo della tassazione) per la fornitura di energia elettrica e gas di cinque profili tipo di attività del Terziario: Albergo, Ristorante, Bar, Dettaglio alimentare, Dettaglio non alimentare. I pesi sono stati stimati da Confcommercio e REF Ricerche sulla base della distribuzione percentuale dei consumi annui delle cinque attività sul totale dei consumi del settore Terziario. Tali pesi sono adottati anche per il calcolo del profilo medio di consumo per fascia oraria del settore Terziario utilizzato nella costruzione dell'indice elettrico PUN Terziario. Il risultato del profilo medio del terziario è il seguente: F1 43,3% - F2 26% - F3 – 30,7%. Sul fronte gas, i valori delle imposte regionali in ciascun ambito prendono a riferimento l'aliquota dell'accisa agevolata nazionale (cd usi industriali) e per l'addizionale si utilizza il 50% dell'accisa, mentre per il potere calorifico superiore si è assunto il valore standard definito da AEEGSI e pari 38,52 MJ/Sm3.

La definizione puntuale dei profili è stata elaborata sulla base dei dati interni a disposizione di Confcommercio e di REF Ricerche, nonché di quelli desunti da analisi di settore.

Per una descrizione completa dei criteri di calcolo dell'indice ICET si rinvia alla "Nota Metodologica ICET".

 

Per maggiori informazioni:
Direzione Centrale Comunicazione e Immagine Confcommercio – Tel. 065866.228-219 email: stampa@confcommercio.it
Dott. Renato Pesa - Settore Ambiente e Utilities  · Tel. 065866.370-507  email: r.pesa@confcommercio.it

 

 

PROSSIMA USCITA: GENNAIO 2016

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