Sangalli su clausola salvaguardia Iva: sarebbe una resa, per crescere le tasse vanno ridotte

Sangalli su clausola salvaguardia Iva: sarebbe una resa, per crescere le tasse vanno ridotte

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2 ottobre 2014
189/2014

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Roma, 1.10.2014

 

 

 

SANGALLI SU CLAUSOLA SALVAGUARDIA IVA:

SAREBBE UNA RESA, PER CRESCERE LE TASSE VANNO RIDOTTE

 

 

 

"In Italia è stato commesso l'errore di aumentare la pressione fiscale in un contesto già depresso a causa della produttività stagnante e della domanda interna in caduta libera. I margini delle imprese sono al limite della sopravvivenza, i redditi e la ricchezza delle famiglie hanno subito una riduzione di entità senza precedenti nella nostra storia economica. La lezione dovrebbe essere chiara: un eventuale nuovo inasprimento della pressione fiscale, già a livelli da record mondiale, attraverso l'ennesimo aumento delle aliquote Iva e delle imposte indirette, acuirebbe la crisi strutturale che caratterizza il sistema Italia": questo il commento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, all'ipotesi di una clausola di salvaguardia contenuta nella nota di aggiornamento del Def.

"Mantenere il raggiungimento del pareggio di bilancio – prosegue Sangalli - è un obbligo ma è altrettanto evidente che per raggiungere questo obiettivo la via da seguire è tagliare la spesa pubblica improduttiva visto che ci sono circa 80-100 miliardi di spesa ritenuti aggredibili e da cui si possono ottenere oggettivi risparmi entro tempi ragionevoli da investire tutti e senza indugio nella riduzione delle tasse su famiglie e imprese, attraverso un percorso certo, graduale e compatibile."

 

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