Congiuntura Confcommercio: Pil in rallentamento a febbraio

Gennaio negativo per i consumi, calo maggiore per auto e moto (-4,6% rispetto al 2017), bene alberghi e ristorazione (+1,4%)

Congiuntura Confcommercio: Pil in rallentamento a febbraio

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16 febbraio 2018
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Roma, 16.02.2018

 

PIL MENSILE

La produzione industriale a dicembre ha registrato una variazione dell'1,6% su base mensile e un aumento del 3,9% su base annuale. Segnali negativi provengono dal mercato del lavoro, dove si è registrato a dicembre un calo degli occupati dello 0,3% (m/m). Il sentiment delle famiglie, delle imprese del commercio al dettaglio e delle imprese manifatturiere ha registrato a gennaio un calo, rispettivamente, dello 0,9% (m/m), del 3% (m/m) e dello 0,3% (m/m). 

Infine, permane una situazione di stabilità per il fatturato dei servizi che, nel terzo trimestre del 2017, ha registrato una variazione congiunturale nulla mentre i nuovi ordinativi industriali hanno registrato, a novembre, una crescita dello 0,3% (m/m).

In linea con queste indicazioni, si prevede per febbraio 2018 una crescita del PIL mensile dello 0,1% (m/m) e una crescita tendenziale dell'1,3%, in rallentamento rispetto al mese di gennaio 2018. 

ICC (INDICATORE CONSUMI CONFCOMMERCIO)

L'attenuarsi della fase di recupero dei livelli occupazionali, associata al permanere di un area molto ampia del disagio sociale, e un'evoluzione non lineare dei principali indicatori congiunturali continuano a determinare un comportamento molto prudente delle famiglie sul versante dei consumi. A gennaio 2018 l'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha registrato un calo dello 0,1% rispetto a dicembre e dello 0,5% su base annua (tabb. 2 e 3). In termini di media mobile a tre mesi si conferma la tendenza al rallentamento iniziata alla fine dell'estate (fig. 2).

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

Il calo dello 0,1% registrato in termini congiunturali dall'ICC a gennaio, dato che segue alla riduzione dello 0,2% di dicembre, è sintesi di una flessione dello 0,3% della domanda di beni e di un aumento dello 0,2% di quella relativa ai servizi.

Per quanto concerne le singole macro-funzioni si rileva come il quadro generale sia stato caratterizzato da andamenti disomogenei. Solo per i beni e i servizi per le comunicazioni si è registrato un aumento apprezzabile (+0,5%). Un incremento di modesta entità ha interessato la domanda per i beni e i servizi ricreativi, per gli alberghi ed i pasti e consumazioni fuori casa e per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,1% rispetto a dicembre).

Per contro la flessione più significativa (-0,5%) ha interessato i beni e i servizi per la casa. Lievemente più contenuta è risultata la riduzione della domanda di beni e servizi per la mobilità (-0,4%), segmento per il quale è proseguita la tendenza al rallentamento legata ad un'evoluzione meno favorevole della domanda di autovetture da parte delle famiglie.

Più contenuto è risultato il ridimensionamento della spesa per gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,2% rispetto a dicembre) e per l'abbigliamento e le calzature (-0,1%). 

LE DINAMICHE TENDENZIALI

Nel confronto su base annua a gennaio l'ICC ha registrato una flessione dello 0,5%, amplificando la tendenza alla riduzione già emersa a dicembre (-0,1%). Il dato dell'ultimo mese è sintesi di un'evoluzione positiva della domanda relativa ai servizi (+1,4%) e di una flessione di analoga entità della spesa per i beni.

Rispetto a gennaio del 2017 l'incremento più significativo ha riguardato la domanda per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+1,4%).

Più contenuta è stata la crescita, su base annua, per i beni e i servizi ricreativi (+0,6%), per i beni e di servizi per le comunicazioni (+0,5) e per i beni e i servizi per la cura della persona (+0,2%).

In linea con quanto registrato nei mesi precedenti la riduzione più significativa ha interessato il segmento relativo ai beni e servizi per la mobilità (-4,6%). Tale andamento ha continuato a riflettere sia il rallentamento in atto sul versante della domanda di auto da parte dei privati, sia il permanere di una fase di debolezza dei consumi di carburanti. Più contenuta è risultata la riduzione per i beni e i servizi per la casa e per l'abbigliamento e le calzature (-0,7%) e per gli alimentari le bevande ed i tabacchi (-0,3%).

PREZZI: LE TENDENZE A BREVE TERMINE DEI PREZZI AL CONSUMO

Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di febbraio 2018 si stima, rispetto a gennaio, un aumento dello 0,2%. Nel confronto con febbraio del 2017 l'inflazione dovrebbe segnalare un ulteriore rallentamento attestandosi allo 0,6%. 

CONGIUNTURA CONFCOMMERCIO è uno strumento di analisi che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo del PIL, della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

Il PIL mensile viene calcolato utilizzando la metodologia descritta in Mariano, R. S., Y. Murasawa, (2003). A new coincident index of business cycles based on monthly and quarterly series, Journal of Applied Econometrics, 18(4), 427-443. Questa metodologia permette di gestire in modo ottimale indicatori economici osservati con diversa frequenza temporale e con diversa tempestività. Si considerano 6 indicatori mensili (indice di produzione industriale, indicatore dei consumi Confcommercio (ICC), numero di occupati, clima di fiducia delle famiglie, delle imprese manifatturiere e del commercio al dettaglio e indice dei nuovi ordinativi) e 2 indicatori trimestrali (PIL e indice del fatturato delle imprese dei servizi). Le stime del PIL mensile rispettano l'identità contabile della contabilità nazionale che collega i livelli mensili a quelli trimestrali, quindi il PIL trimestrale pubblicato dall'ISTAT è dato dalla somma delle stime mensili nel trimestre.

I gruppi di prodotti e di servizi osservati dall'ICC sono attualmente 29, che complessivamente rappresentano, nell'anno 2016, il 53,7% del valore dei consumi effettuati sul territorio. Per i servizi l'incidenza è del 32,0% e per i beni è del 78,1%. Escludendo le spese relative i fitti figurativi dal totale dei consumi e dei servizi di Contabilità Nazionale la rappresentatività, stimata, sale al 62,8% per il totale dei consumi e al 44,0% per i servizi.

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all'interpolazione dei dati mancanti.

La base per i livelli in volume è rappresentata dall'anno 2010. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC a base 2010. Per l'abbigliamento e le calzature le serie elementari sono deflazionate con l'IPCA riportato a base 2010.

Le serie sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS.

Per ulteriori informazioni sulla metodologia di costruzione dell'ICC si rimanda alla nota pubblicata il 28 marzo 2011. Per la metodologia di stima dell'indice dei prezzi si rimanda alla nota pubblicata il 6 settembre 2011 (Sito Confcommercio › Ufficio Studi).

 

L'ICC SI COMPONE DEI SEGUENTI PRODOTTI E SERVIZI

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Concorsi e pronostici

Beni e servizi per la cura della persona

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Sanità

Foto-ottica e pellicole, compact disk, supporti magnetici

Prodotti farmaceutici e terapeutici

audio, video e strumenti musicali

Prodotti di profumeria e cura della persona

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Abbigliamento e calzature

Altri prodotti

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Alberghi

Beni e servizi per la casa

Pubblici esercizi

Affitti

Beni e servizi per la mobilità

Energia elettrica

Motocicli

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Automobili

Elettrodomestici, radio, tv, registratori

Carburanti

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Pedaggi

Utensileria per la casa e ferramenta

Trasporti aerei

Alimentari, bevande e tabacchi

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari e bevande

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per l'informatica

Tabacchi

 

Fonti: Aiscat, Aams, Ancma, Assaeroporti, Federalberghi, Fipe, Fit, Istat, Ministero Dello Sviluppo Economico, Siae, Sita, Terna, Unrae

 

 

 

 

 

PROSSIMA USCITA: 21 marzo 2018

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