MIC - Misery Index Confcommercio relativo al mese di ottobre 2015

MIC - Misery Index Confcommercio relativo al mese di ottobre 2015

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10 dicembre 2015
206/2015

206/2015
Roma, 10 dicembre 2015

MIC - Misery Index Confcommercio
una valutazione macroeconomica del disagio sociale

 

  • A ottobre l'indice di disagio sociale sale a 19,5 dal 19,3 (+0,2)
  • La disoccupazione estesa rimane stabile a 15,4%
  • I prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto diminuiscono dello 0,1% (-0,3% a settembre)

 

Il MIC[1] di ottobre 2015 si è attestato su un valore stimato di 19,5 punti, in aumento di due decimi rispetto al mese di settembre. Il modesto peggioramento rilevato nell'ultimo mese, dopo un trimestre di progressivo miglioramento, riflette una tendenza alla stabilità della disoccupazione estesa ed una diminuzione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto più contenuta rispetto ai mesi precedenti.

Ad ottobre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato all'11,5%, il valore più basso da dicembre 2012, in riduzione di un decimo di punto rispetto a settembre e di un punto e mezzo percentuale su base annua. Il numero di disoccupati si è ridotto di 13mila unità sul mese precedente e di 410mila rispetto a ottobre del 2014. Il numero di occupati è diminuito di 39mila unità rispetto al mese precedente ed è aumentato di 75mila nei confronti dello stesso mese del 2014.

Nel mese di ottobre le ore di CIG autorizzate sono diminuite del 44,7% rispetto allo stesso mese del 2014. Sulla base di questa stima si è calcolato che le ore di CIG utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a ULA – siano aumentate di mille unità su base mensile e diminuite di 87mila unità su base annua. Anche a ottobre il numero di scoraggiati[2] è stimato in aumento.

Il combinarsi della diminuzione dei disoccupati ufficiali e del numero di persone in CIG con l'aumento degli scoraggiati ha comportato una stabilizzazione del tasso di disoccupazione esteso al 15,4% (tab. 1).

Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d'acquisto sono diminuiti dello 0,1% a fronte del -0,3% rilevato a settembre.

Le dinamiche registrate negli ultimi mesi dal MIC e dalle sue componenti segnalano l'esigenza di ridurre in misura consistente l'area della disoccupazione, ufficiale ed estesa, se si vuole giungere ad un significativo ridimensionamento dell'area del disagio sociale. Tale dinamica potrà essere garantita solo da tassi di crescita più sostenuti rispetto ai ritmi attuali ed idonei a favorire un concreto miglioramento del mercato del lavoro, che al momento è caratterizzato da una tendenza alla stabilizzazione dei contratti, con l'ampliamento della quota di dipendenti regolari, ed al riassorbimento delle persone in CIG.

La figura 1 mostra le due componenti del MIC (in rosso l'inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto ed in blu la disoccupazione estesa), mentre l'ingrandimento riporta l'andamento complessivo del disagio sociale negli ultimi dieci mesi.

 

Tabella 1: Prezzi, disoccupazione e Misery Index Confcommercio (MIC) in Italia

anno

disoccupazione ufficiale (%)

disoccupazione estesa (%) *

Δ% prezzi-alta frequenza di acquisto

MIC*

2007

6,1

7,8

2,9

12,0

2010

8,4

11,6

2,0

16,1

2011

8,4

11,6

3,6

17,3

2012

10,6

14,0

4,2

20,8

2013

12,2

15,8

1,6

21,1

2014

12,7

16,5

0,3

21,1

2015- II trim.

12,3

16,0

0,2

20,4

2015- III trim.

11,7

15,5

-0,2

19,4

2014-Dicembre

12,4

16,1

-0,5

20,1

2015-Gennaio

12,2

15,9

-1,4

19,1

2015-Febbraio

12,2

15,9

-0,5

19,8

2015-Marzo

12,4

16,1

0,0

20,4

2015-Aprile

12,2

15,9

0,0

20,1

2015-Maggio

12,3

16,0

0,3

20,5

2015-Giugno

12,4

16,1

0,2

20,5

2015-Luglio

11,8

15,6

-0,1

19,6

2015-Agosto

11,7

15,5

-0,3

19,4

2015-Settembre

11,6

15,4

-0,3

19,3

2015-Ottobre

11,5

15,4

-0,1

19,5

 

Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l'Italia su dati ISTAT ed INPS.
Legenda: per le definizioni si veda la nota tecnica. * I dati degli ultimi quattro mesi sono frutto di stime (cfr. la nota tecnica nella versione integrale).

 

 

Figura 1: Misery Index Confcommercio (MIC)

Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio-Imprese per l'Italia su dati ISTAT ed INPS.
Legenda: per le definizioni si veda la nota tecnica. I dati degli ultimi quattro mesi sono frutto di stime (cfr. la nota tecnica nella versione integrale).



[1] Il Misery Index Confcommercio (MIC) misura mensilmente il disagio sociale causato dalla disoccupazione estesa (disoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto.

[2] Gli scoraggiati inclusi nel calcolo della disoccupazione estesa utilizzata per la stima del MIC sono definiti come coloro che (1) si dichiarano in cerca di lavoro, (2) sono disponibili a lavorare nelle due settimane successive a quelle dell'intervista e (3) anche se non lo hanno fatto nelle ultime quattro settimane, affermano di aver compiuto una o più azioni di ricerca da 2 a 3 mesi prima dell'intervista.

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