Fiducia: dato che fa ben sperare
Fiducia: dato che fa ben sperare
Il recupero della fiducia da parte delle famiglie nel mese di dicembre è innegabilmente un segnale positivo non solo perché sembra recepire i miglioramenti del quadro congiunturale emersi da settembre, ma soprattutto perché mostra come le famiglie comincino a guardare con più ottimismo alle prospettive personali e del Paese. Il dato, proprio perché frutto di un miglioramento diffuso delle diverse componenti, oltre a supportare le aspettative di un andamento favorevole dei consumi nel mese di dicembre potrebbe preludere a quella ripresa della domanda delle famiglie attesa da tempo e necessaria a garantire una crescita, nel 2026,
prossima all’1%. Anche quanto accade sul versante delle aspettative delle imprese conferma un possibile recupero della domanda per consumi. La crescita della fiducia delle imprese è generata esclusivamente dalle attese degli operatori dei servizi, con uno spiccato miglioramento tra gli imprenditori del turismo e una tenuta del commercio a fronte di moderate difficoltà del manifatturiero. Nel complesso, gli ultimi dati congiunturali sembrano allinearsi finalmente lungo un profilo più favorevole, anche nella dimensione prospettica. Lo scrive l’Ufficio Studi
Confcommercio in una nota.




























