Confcommercio su fiducia: confermati gli effetti negativi dell'aumento dell'IVA

Confcommercio su fiducia: confermati gli effetti negativi dell'aumento dell'IVA

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24 ottobre 2013
213/2013

 

 

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Roma, 24.10.2013

 

 

CONFCOMMERCIO SU FIDUCIA:
CONFERMATI GLI EFFETTI NEGATIVI DELL'AUMENTO DELL'IVA

 

Come previsto qualche giorno fa dall'indicatore Censis-Confcommercio, la fiducia delle famiglie torna a calare all'inizio di ottobre. Difficile non identificare la causa di questo fenomeno nell'incremento dell'Iva. Non è tanto il provvedimento puntuale ad avere abbassato le aspettative delle famiglie quanto il fatto che esso segna un'inversione di tendenza rispetto alla strategia del contenimento della pressione fiscale perseguita dal Governo durante i mesi estivi. Questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulla fiducia delle famiglie diffusi oggi dall'Istat.

Infatti – prosegue la nota - il rinvio dell'aumento della stessa Iva che sarebbe dovuta crescere il primo di luglio e la cancellazione della prima rata dell'Imu, assieme alla politica di accelerazione dei pagamenti della P.A., avevano migliorato il capitale fiduciario. Con il provvedimento del primo ottobre questo sembra largamente svanito e, infatti, l'indicatore della fiducia è tornato sotto i livelli di luglio scorso, come certifica oggi l'Istat. Questa vicenda dovrebbe mettere in guardia i decisori pubblici sul pericolo connesso a qualsiasi provvedimento che vada in direzione opposta a quella della riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese, ormai incompatibile con qualsiasi ipotesi di crescita e sviluppo.

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