Indicatore consumi Confcommercio: a settembre nuova contrazione

Indicatore consumi Confcommercio: a settembre nuova contrazione

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6 novembre 2013
222/2013

 

222/13
Roma, 6.11.2013

 

 

INDICATORE CONSUMI CONFCOMMERCIO:
A SETTEMBRE NUOVA CONTRAZIONE

L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registra, a settembre, una diminuzione dell'1,3% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,5% rispetto ad agosto (tabb. 2 e 3). In termini di media mobile a tre mesi l'indicatore, corretto dai fattori stagionali, mostra, nonostante il peggioramento dell'ultimo mese, il permanere di una fase di stabilizzazione (fig. 2). I dati di settembre indicano, nel loro insieme, le difficoltà della domanda per consumi di invertire la tendenza negativa in atto dalla fine del 2011 e ritornare su quel sentiero di sviluppo necessario a sostenere il miglioramento dell'economia.

La debolezza della domanda delle famiglie si inserisce in un contesto in cui, pur in presenza di elementi che inducono a ritenere possibile la fine della recessione nel quarto trimestre, sono molti gli elementi di incertezza sull'evoluzione dell'occupazione e del reddito disponibile.

Le preoccupazioni delle famiglie, legate anche all'assenza di interventi incisivi sul versante della riduzione del carico fiscale, sono evidenziate dal regresso rilevato ad ottobre dal clima di fiducia. L'incertezza sulle possibilità di ripresa della domanda per consumi si riflette anche sul sentiment delle imprese, caratterizzato dal dualismo tra le aziende che operano sul mercato estero ed interno. Le prime intravedono possibilità di recupero dell'export in conseguenza del modesto miglioramento del quadro economico europeo mentre le seconde, in presenza di una domanda per consumi che rimane ai minimi, guardano con preoccupazione al futuro. Questa situazione è sintetizzata dal diverso andamento, ad ottobre, del clima di fiducia del manifatturiero rispetto a quello del commercio e dei servizi. 

 

 

Il recupero del sentiment delle imprese industriali trova riscontro nel miglioramento dell'attività produttiva. Stando alle stime preliminari di Confindustria la produzione industriale è aumentata sia a settembre (+0,6%) che ad ottobre (+0,4), così come gli ordini (+1,0%, +0,9%).

La debolezza del quadro congiunturale non pone le condizioni per un miglioramento, a breve, del mercato del lavoro che continua a segnalare elementi di forte criticità.

A settembre si è registrato un deciso ridimensionamento dei livelli occupazionali con una diminuzione delle persone impiegate nel processo produttivo di 80mila unità rispetto ad agosto e di 490mila su base annua. Il contemporaneo aumento delle persone in cerca di occupazione (+29mila rispetto ad agosto e +391mila su base annua) ha determinato un innalzamento del tasso di disoccupazione generale, salito a settembre al 12,5%, il livello più alto dall'inizio delle serie storiche mensili, e di quello relativo alla fascia 15-24 anni (40,4%). La perdurante crisi economica ha ormai portato i numero di disoccupati vicino alla soglia dei 3,2 milioni, cifra più che doppia rispetto ai livelli di fine 2007, persone che, a meno di una netta ripresa dell'attività economica, troveranno difficilmente una collocazione all'interno del sistema produttivo nei prossimi 2-3 anni, situazione che rischia di creare le premesse per una dinamica dei consumi ancora molto debole e per molto tempo.

Le problematicità ancora presenti nel sistema economico e le difficoltà del mercato del lavoro si leggono anche nei dati relativi alla CIG di settembre. Rispetto all'analogo mese del 2012 le ore autorizzate sono diminuite dell'1,3%, con un sensibile incremento (+46,8%) della CIG straordinaria.

 

 

La dinamica tendenziale dell'ICC di settembre riflette una diminuzione dell'1,1% della domanda relativa ai servizi e dell'1,4% della spesa per i beni.

A settembre 2013 valori positivi, rispetto all'analogo mese dello scorso anno, si rilevano solo per i beni e servizi ricreativi (+0,7%) e per i beni e servizi per le comunicazioni (+3,4%). A livello di singole macro-funzioni di spesa le riduzioni più significative si sono registrate per l'abbigliamento e le calzature (-3,1%) e gli alimentari le bevande ed i tabacchi (-2,4). Per i beni e servizi per la mobilità, voce che da quasi un biennio mostra un continuo ridimensionamento, il calo in termini tendenziali è stato dello 0,6%, il più contenuto da ottobre del 2011.

 

TAB. 1 - DINAMICA DELL'ICC IN VALORE - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

 

2012

2013

 

 

 

 

 

ANNO

I trim

II trim

III trim

Ago

Set

SERVIZI

0,4

-2,9

-1,4

0,1

0,7

0,6

BENI

-1,4

-4,0

-3,7

-1,4

-1,7

-1,3

TOTALE

-0,8

-3,7

-3,0

-0,9

-0,8

-0,7

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-0,1

-5,5

-1,4

-0,2

0,3

0,5

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

-0,1

-3,9

-2,6

-1,4

-1,0

-0,5

Beni e servizi per la mobilità

-4,2

-6,4

-7,0

-0,3

-0,3

0,2

Beni e servizi per le comunicazioni

-3,4

-3,6

-4,7

-3,9

-3,3

-3,9

Beni e servizi per la cura della persona

-2,3

-3,4

-2,0

-0,8

-1,2

-1,3

Abbigliamento e calzature

-2,5

-5,8

-1,8

-1,4

0,2

-2,6

Beni e servizi per la casa

1,4

-1,1

-1,5

-0,7

-0,5

-0,2

Alimentari, bevande e tabacchi

0,1

-2,2

-3,2

-0,6

-1,0

-0,7

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

TAB. 2 - DINAMICA DELL'ICC IN QUANTITA' - VARIAZIONI TENDENZIALI

 

 

2012

2013

 

 

 

 

 

ANNO

I trim

II trim

III trim

Ago

Set

SERVIZI

-1,1

-4,1

-2,7

-1,4

-0,7

-1,1

BENI

-4,8

-5,2

-4,1

-1,8

-2,0

-1,4

TOTALE

-3,7

-4,9

-3,7

-1,6

-1,5

-1,3

 

 

 

 

 

 

 

Beni e servizi ricreativi

-2,9

-6,0

-1,0

0,2

0,6

0,7

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

-1,6

-5,6

-4,1

-2,2

-1,2

-2,2

Beni e servizi per la mobilità

-13,0

-8,7

-6,9

-2,9

-4,2

-0,6

Beni e servizi per le comunicazioni

0,2

2,3

0,0

2,1

2,3

3,4

Beni e servizi per la cura della persona

-0,9

-2,9

-2,1

-1,2

-1,6

-1,8

Abbigliamento e calzature

-4,5

-5,9

-2,3

-0,9

0,6

-3,1

Beni e servizi per la casa

-2,5

-3,9

-2,7

-1,7

-1,4

-1,2

Alimentari, bevande e tabacchi

-3,0

-4,6

-5,5

-2,7

-3,1

-2,4

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

I dati destagionalizzati mostrano, a settembre, una riduzione dello 0,5%. Il dato dell'ultimo mese pur segnalando un peggioramento rispetto alle dinamiche più recenti ha mantenuto stabile, in termini di media mobile a tre mesi, la domanda delle famiglie. Dalla primavera dell'anno in corso la spesa si è sostanzialmente stabilizzata sui livelli minimi senza mostrare segnali di miglioramento (tab. 3). Il dato di settembre riflette un peggioramento sia per la componente relativa ai servizi (-0,6%) che per i beni (-0,5%).

Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa si rileva come quasi tutte le voci siano tornate a segnare una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie. Solo per i beni e servizi per le comunicazioni si è rilevato, a settembre, un aumento di qualche rilievo (+1,2%), a segnalare come questa funzione di consumo sia ormai diventata quasi irrinunciabile per le famiglie. Va anche evidenziato come, dopo un lungo periodo di riduzione della spesa, la domanda per alimentari e bevande registri il terzo aumento consecutivo, dato che attenua solo in minima parte la crisi del settore.

 

TAB. 3 - ICC IN QUANTITA' - VARIAZIONI CONGIUNTURALI (DATI DESTAGIONALIZZATI)

 

 

2012

 

 

2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OTT

NOV

DIC

GEN

FEB

MAR

APR

MAG

GIU

LUG

AGO

SET

SERVIZI

0,2

0,3

-0,5

-1,0

1,1

-1,1

0,5

-0,1

-0,9

-0,1

0,3

-0,6

BENI

-0,4

-0,4

0,0

-0,6

-0,4

0,1

-0,3

0,0

-0,1

0,2

0,2

-0,5

  di cui alimentari e bevande

-0,9

0,2

-0,6

-1,1

0,0

0,0

-0,6

-0,2

-0,8

0,8

0,4

0,3

TOTALE

-0,2

-0,1

-0,2

-0,7

0,0

-0,3

0,0

-0,1

-0,3

0,1

0,3

-0,5

Beni e servizi ricreativi

-0,7

0,1

0,0

0,0

-0,4

-0,6

1,8

-0,1

0,3

-0,2

1,0

-1,5

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

0,7

0,7

-0,6

-1,5

1,1

-1,7

0,5

-0,1

-1,7

0,4

0,2

-1,1

Beni e servizi per la mobilità

1,9

-2,2

-0,3

-1,2

-1,8

1,8

-0,8

0,6

1,0

-0,3

-0,1

-0,8

Beni e servizi per le comunicazioni

1,8

-1,0

-0,3

-0,8

3,0

0,5

-2,7

0,7

1,4

-0,7

0,2

1,2

Beni e servizi per la cura della persona

-0,2

-0,1

0,1

-0,8

-0,2

-0,3

0,0

0,0

-0,3

-0,1

-0,2

-0,1

Abbigliamento e calzature

-0,9

-0,2

0,1

-0,4

-0,5

-0,7

0,9

-0,4

-0,2

-0,1

-0,2

-0,4

Beni e servizi per la casa

-1,9

0,2

0,5

0,1

0,0

0,0

-0,1

-0,5

0,1

0,0

0,5

-0,6

Alimentari, bevande e tabacchi

-0,7

0,0

-0,6

-0,9

-0,1

-0,1

-0,7

0,0

-1,1

0,8

0,3

0,2

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

 

LE TENDENZE A BREVE TERMINE DEI PREZZI AL CONSUMO

Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di novembre si stima una variazione congiunturale dell'indice dei prezzi al consumo dello 0,1%, con un tasso di crescita tendenziale pari allo 0,9%, in aumento rispetto allo 0,7% di ottobre. Su queste dinamiche incide il ritardo con cui l'aumento dell'IVA si sta trasferendo ai prezzi finali, dinamica attenuata dalla tendenza al ribasso dei prodotti energetici.

 

TAB. 4 - STIMA DELL'INFLAZIONE

 

INDICE GENERALE

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili

Trasporti

Servizi ricettivi e di ristorazione

 

 

VARIAZIONI CONGIUNTURALI

 

Dic. '12

0,2

0,3

0,2

1,1

0,1

Gen. '13

0,2

0,8

0,4

-0,7

0,0

Feb 

0,1

0,1

0,1

0,4

0,0

Mar.

0,2

0,1

0,0

1,0

0,8

Apr.

0,0

0,2

-0,8

-0,5

1,2

Mag.

0,0

0,7

-0,1

-0,6

0,3

Giu

0,3

0,6

0,1

0,6

0,1

Lug

0,1

-0,8

0,3

1,0

0,2

Ago

0,4

-0,4

0,3

2,7

-0,2

Set

-0,3

-0,2

0,0

-2,5

1,1

Ott (*)

-0,3 (0,1)

-0,2 (0,2)

-0,3 (-0,5)

-0,6 (-0,2)

-0,5 (0,3)

Nov (**)

0,1

0,0

0,3

-0,1

-0,2

 

 

VARIAZIONI TENDENZIALI

   

Dic. '12

2,3

2,6

6,4

4,6

1,6

Gen. '13

2,2

3,1

4,9

3,1

1,5

Feb 

1,9

2,4

4,6

2,5

1,6

Mar.

1,6

2,4

4,3

1,7

1,9

Apr.

1,1

2,7

2,4

-0,2

1,5

Mag.

1,1

3,1

1,7

0,1

1,6

Giu

1,2

2,8

1,8

1,0

1,5

Lug

1,2

3,0

1,4

1,8

1,0

Ago

1,2

2,7

1,5

1,8

1,0

Set

0,9

1,9

1,1

0,6

1,8

Ott (*)

0,7 (1,1)

1,4 (1,8)

0,3 (0,0)

0,4 (0,9)

1,8 (2,9)

Nov (**)

0,9

1,0

0,4

1,6

2,9

(*)  Il dato ISTAT di ottobre è provvisorio.

(**) Previsioni.

Fonte: Istat e previsioni Ufficio Studi Confcommercio        

 

PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Concorsi e pronostici

Beni e servizi per la cura della persona

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Sanità

Compact disk, supporti magnetici audio, video e

Prodotti farmaceutici e terapeutici

strumenti musicali

Prodotti di profumeria e cura della persona

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Abbigliamento e calzature

Altri prodotti

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Alberghi

Beni e servizi per la casa

Pubblici esercizi

Affitti

Beni e servizi per la mobilità

Energia elettrica

Motocicli

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Automobili

Elettrodomestici, radio, tv, registratori

Carburanti

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Pedaggi

Utensileria per la casa e ferramenta

Trasporti aerei

Alimentari, bevande e tabacchi

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari e bevande

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per l'informatica

Tabacchi

Foto-ottica e pellicole

 

 

FONTI: AISCAT, AAMS, ANCMA, ASSAEROPORTI, FEDERALBERGHI, FIPE, FIT, ISTAT, MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, SIAE, SITA, TERNA, UNRAE.

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

Per raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse indagini congiunturali condotte dall'ISTAT.

I gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 29, consistenti, nell'anno 2012, al 57,2% del valore dei consumi effettuati sul territorio. Per i servizi l'incidenza è del 33,7% e per i beni è dell'82,9%. Escludendo le spese relative i fitti figurativi dal totale dei servizi di Contabilità Nazionale la rappresentatività, stimata, sale al 66,4% per il totale dei consumi e al 45,9% per i servizi

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all'interpolazione dei dati mancanti.

La base per i livelli in volume è rappresentata dall'anno 2010. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC a base 2010. Per l'abbigliamento e le calzature le serie elementari sono deflazionate con l'IPCA riportato a base 2010.

Le serie sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS.

Per ulteriori informazioni sulla metodologia di costruzione dell'ICC si rimanda alla nota pubblicata il 28 marzo 2011. Per la metodologia di stima dell'indice dei prezzi si rimanda alla nota pubblicata il 6 settembre 2011 (www.confcommercio.it/ufficio-studi)

 

PROSSIMA USCITA: 5 dicembre 2013

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