Paolo Uggè, Conftrasporto: "Giù le mani dalle imprese, l'autotrasporto ha già dato"

L'Authority del settore abbassa la soglia di fatturato per il contributo delle aziende del settore

Paolo Uggè, Conftrasporto: "Giù le mani dalle imprese, l'autotrasporto ha già dato"

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9 febbraio 2017

 

Roma, 8 febbraio 2017

 

C'è un ricorso pendente alla Corte Costituzionale. E c'è una legge che esclude il settore dell'autotrasporto dall'assoggettamento all'Authority. Ma in barba a tutto ciò, l'Autorità di regolazione dei Trasporti ha abbassato la soglia del fatturato oltre la quale le imprese del settore dovranno versare un contributo annuale del 6 per mille per il funzionamento del garante. Lo ha fatto con una delibera datata 1° febbraio. La soglia di fatturato minimo assoggettato al contributo diventa di 5 milioni di euro, contro i 30 milioni di appena un anno fa, e fissa il termine per il versamento al 28 aprile di quest'anno. Una doccia fredda che allarga il getto a migliaia di aziende prendendo di mezzo anche le più piccole, già in difficoltà e alle prese con fatturati sempre più risicati. Paolo Uggè, presidente di Conftrasporto-Confcommercio, questa delibera non la digerisce. "Giù le mani dall'autotrasporto - dice - La Corte Costituzionale non si è ancora espressa che l'Authority ci infila questo provvedimento tra le ruote. Ricordo che il Ministero dei Trasporti è intervenuto più volte ribadendo l'estraneità del settore dai compiti di vigilanza dell'Authority. Le imprese in questione sono già assoggettate al contributo per l'esercizio dell'attività dovuto annualmente al Comitato centrale dell'Albo - spiega Uggè - La pervicacia dell'Authority nel voler includere a tutti i costi l'autotrasporto nei suoi provvedimenti è inaccettabile". "Chiediamo un intervento urgente per porre fine a queste azioni vessatorie", conclude Uggè. Ufficio Stampa Conftrasporto – Laura Ferretto – cell. 342.8584814

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