Confcommercio su inflazione: prezzi sotto controllo, domanda debole ma in ripresa

Confcommercio su inflazione: prezzi sotto controllo, domanda debole ma in ripresa

Il moderato incremento registrato dall’inflazione nel mese di dicembre, dopo un trimestre di riduzioni congiunturali dei prezzi al consumo, è un dato in linea con gli andamenti storici specifici dell’ultimo mese dell’anno, periodo su cui pesano gli effetti di alcuni aumenti stagionali. In termini prospettici il dato diffuso oggi desta poche preoccupazioni anche in considerazione del permanere dell’inflazione di fondo su valori contenuti e dell’eredità nulla lasciata all’anno che è appena iniziato. Va anche sottolineato come l’inflazione nel nostro paese si confermi, sia a dicembre che nel complesso del 2025, tra le più contenute all’interno dell’euro area. In questo contesto, almeno fino alla fine del terzo trimestre del 2025, la bassa inflazione, pur favorendo importanti recuperi del potere d’acquisto delle famiglie, non ha prodotto effetti significativi sulle decisioni di spesa. La propensione al risparmio si è, infatti, collocata nel terzo trimestre del 2025 su livelli storicamente molto elevati. La ripresa della domanda per consumi è un elemento cruciale per rendere possibile una crescita prossima all’1% nel 2026. In quest’ottica, la piena consapevolezza di dinamiche inflazionistiche contenute e l’effetto delle misure di detassazione stabilite dalla manovra appena approvata, rappresenterebbero, secondo le nostre stime, importanti elementi per il recupero della fiducia e per dare un po’ di slancio ai consumi, fenomeno che si sarebbe verificato a partire dallo scorso mese di novembre, con un importante consolidamento in occasione degli acquisti di dicembre. Questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat di oggi.

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