SANGALLI SCRIVE A MONTI SULL'ART. 62: VALUTARE L'OPPORTUNITÀ DI UNA ABROGAZIONE ESPLICITA

SANGALLI SCRIVE A MONTI SULL'ART. 62: VALUTARE L'OPPORTUNITÀ DI UNA ABROGAZIONE ESPLICITA

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12 aprile 2013
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Roma, 12.04.2013

 

 

 

SANGALLI SCRIVE A MONTI SULL'ART. 62:

VALUTARE L'OPPORTUNITÀ DI UNA ABROGAZIONE ESPLICITA

 

"La diffusione di due pareri contrastanti da parte di due dicasteri del Governo da Lei diretto in ordine alla disapplicazione o meno delle nuove regole a seguito dell'entrata in vigore della disciplina di recepimento della direttiva comunitaria sui ritardi di pagamento, ha generato sconcerto e ulteriore confusione tra le imprese": così il Presidente di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, in una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Monti, sulla questione della disciplina delle cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari regolata dall'art. 62 del d.l. 1/2012.

"A questo punto – sottolinea Sangalli - ci sembra necessario valutare serenamente l'opportunità di una abrogazione esplicita dell'art. 62 perché la sua eventuale vigenza limitatamente ai soli obblighi di forma scritta non sarebbe giustificata né compresa dalle imprese".

"Per questo motivo – conclude il Presidente di Rete Imprese Italia - sono a chiederLe di riconsiderare la scelta fatta valutando l'opportunità della permanenza nel sistema di una disposizione che non solo non ha raggiunto gli obiettivi prefissati ma, al contrario, ha generato nuove e pesanti complicazioni burocratiche in uno dei momenti più difficili che il nostro sistema economico abbia mai registrato".

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