Confcommercio su inflazione: calo riflette crisi dei consumi

Confcommercio su inflazione: calo riflette crisi dei consumi

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14 maggio 2013
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Roma, 14.05.2013

 

 

Necessario ridurre pressione fiscale

 

CONFCOMMERCIO SU INFLAZIONE: CALO RIFLETTE CRISI DEI CONSUMI

 

Il dato sull'inflazione di aprile (zero), migliore rispetto alle stime preliminari (+0,1%), rappresenta un segnale indubbiamente positivo per le famiglie e l'economia nel suo complesso, ma la rapida fase di rientro a cui si è assistito negli ultimi mesi deriva, non solo dal venir meno degli effetti degli interventi sulle imposte indirette e dal ridimensionamento dei prezzi dei prodotti energetici, ma soprattutto dalla crisi dei consumi: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sull'inflazione diffusi oggi dall'Istat.

La riduzione della spesa delle famiglie ha portato le imprese commerciali a contenere, o ridurre, i prezzi nel tentativo di attenuare il calo della domanda.

L'attuale Governo ha mostrato piena consapevolezza riguardo l'eccezionale gravità della crisi in atto, riconoscendo l'impossibilità di incrementare ulteriormente la pressione fiscale, già oggi del tutto incompatibile con qualsivoglia ipotesi di ripresa.

Per questo motivo – conclude Confcommercio - nuovi aumenti dell'IMU, l'introduzione della Tares e il prossimo incremento dell'IVA azzererebbero le già scarse possibilità di un ritorno alla crescita della ricchezza e dell'occupazione.

 

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