Confcommercio su PIL: buone chances di ripresa

Necessarie politiche "distensive" sulle tasse

Confcommercio su PIL: buone chances di ripresa

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13 maggio 2015
85/2015

 

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Roma, 13 maggio 2015

 

 

 

Il dato preliminare del Pil nel primo trimestre del 2015 non sorprende. Una crescita dello 0,3% congiunturale, nulla in termini tendenziali, è, infatti, perfettamente in linea con la previsione di una variazione del Pil, nell'anno in corso, dell'1,1%.

Questa previsione è supportata dagli andamenti di quasi tutti i dati che nel primo trimestre indicano un inequivocabile miglioramento del quadro economico, dalla fiducia delle famiglie a quella delle imprese, dall'occupazione, che cresce dello 0,2% rispetto al primo trimestre 2014, all'Indicatore dei consumi Icc, in aumento rispetto alla prima parte dello scorso anno, dello 0,4%: questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sul Pil diffusi oggi dall'Istat.

E anche il profilo della produzione industriale - partenza lenta a gennaio e progressiva accelerazione nel successivo bimestre - nonché il rafforzamento in aprile delle dinamiche relative ad alcuni consumi, suggeriscono la concreta possibilità di un ulteriore incremento del tasso di crescita congiunturale del Pil a partire dal secondo trimestre del 2015.

Le insidie alla ripresa provengono dal versante della politica fiscale. Se distensiva, compatibilmente con il nodo "pensioni", la ripresa potrebbe rafforzarsi. Se eccessivamente cauta o restrittiva, la ripresa potrebbe soffrirne. In ogni caso, ben presto, la questione delle clausole di salvaguardia per il 2016 contribuirà a determinare le aspettative di famiglie e imprese e, quindi, è urgente fornire un segnale credibile che sarà più probabile l'aumento della ricchezza piuttosto che delle tasse.

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