Trasporti eccezionali: "Viaggiare è diventata un'impresa impossibile"

Il presidente Conftrasporto-Confcommercio ai microfoni di Isoradio annuncia la mobilitazione del 18 marzo: "Se il Governo non romperà il silenzio, sarà solo la prima di una serie di iniziative"

Trasporti eccezionali: "Viaggiare è diventata un'impresa impossibile"

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8 marzo 2017

 

Roma, 7 marzo 2017

 

Per i trasporti eccezionali è sempre più difficile viaggiare su strade e autostrade. La complessità dei permessi, assieme all'assenza di una direttiva a livello nazionale, sta progressivamente spingendo il settore verso lo stallo, con pesanti conseguenze sull'intero sistema economico del nostro Paese. Tra le regioni maggiormente colpite ci sono la Lombardia – che ha il maggior numero di imprese - e l'Emilia Romagna, ma il problema si sta estendendo a tutti i territori, a cominciare dalle Marche. A lanciare l'allarme è il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè che, ospite oggi del programma di Isoradio "Sulla strada", invoca una direttiva a livello nazionale, con disposizioni di carattere generale, per sbloccare la situazione e consentire alle imprese di lavorare.

"È scattato da parte di molte amministrazioni il timore di diventare oggetto d'inchiesta da parte della magistratura. Una paura che, in tema di permessi e autorizzazioni legati a questo genere di trasporto, si traduce in un eccesso di rigidità - dichiara Uggè - In alcuni casi si scade persino nel ridicolo, se pensiamo che l'autotrasportatore oggi deve pagare un ‘quid' per ogni passaggio che effettua su alcuni cavalcavia e che si arriva addirittura a chiedergli di verificare la tenuta dei tombini sulle strade che dovrà percorrere. È chiaro che così non si può andare avanti e che c'è bisogno di un coordinamento, di un punto di riferimento preciso a livello governativo, che non può essere solo il ministero dei Trasporti".

"L'urgenza di una risposta e i troppi, prolungati, silenzi (anche) su questo tema – prosegue il presidente di Fai-Conftrasporto – ci hanno portato ad aderire alla mobilitazione nazionale proclamata per sabato 18 marzo assieme alle maggiori associazioni del settore riunite sotto la sigla Unatras. Se i silenzi del Governo perdureranno - conclude Uggè - questa sarà solo la prima di una serie di iniziative".

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