Il Garante della concorrenza propone di regolamentare UberPop, Conftrasporto reagisce: "L'Antitrust spiana la strada a Uber, che diverrebbe dominus della domanda". Il Presidente Paolo Uggè a Lorenzo Bittarelli (radio-taxi): "Uniamo le forze contro quest'idea bislacca"

Il Garante della concorrenza propone di regolamentare UberPop, Conftrasporto reagisce: "L'Antitrust spiana la strada a Uber, che diverrebbe dominus della domanda". Il Presidente Paolo Uggè a Lorenzo Bittarelli (radio-taxi): "Uniamo le forze contro quest'idea bislacca"

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13 marzo 2017

 

Roma, 13 marzo 2017

 

 

Vicenda taxi, Ncc e Uber: le dichiarazioni rese neri giorni scorsi dal presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella hanno provocato la reazione del presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè. Al centro, la proposta di Pitruzzella di regolamentare Uber Pop, in qualche modo legittimandolo.

"Prendiamo atto delle dichiarazioni del presidente Pitruzzella, che sicuramente ha profonde conoscenze in materia di concorrenza, ma fatica un po' a coniugare l'esigenza della sicurezza e della tutela dei diritti di tanti piccoli operatori con i giusti principi del libero mercato - dichiara Uggè – voglio ricordare che, causa le interpretazioni liberiste all'eccesso del presidente Pitruzzella, pure i costi minimi della sicurezza per l'autotrasporto sono stati messi in contestazione, anche se poi una recente ordinanza della Corte di Giustizia ha riconfermato la prevalenza della sicurezza rispetto ai principi di liberalizzazione. Il Libero mercato, vorrei ricordare al presidente dell'Antitrust, non vuol dire mercato senza regole, perché in questo caso ad avere la meglio sarebbero i più forti. Come diceva Fernand Braudel, il mercato perfetto si realizza quando esiste l'equilibrio tra domanda e offerta, quindi di fatto quando esistono delle regole – aggiunge il presidente di Conftrasporto - È evidente che intermediatori informatici - che magari non pagano le tasse in Italia, che magari non sono in possesso dei requisiti necessari per esercitare l'attività di trasportatore e che pretendono, come fa Uber, di ricevere il corrispettivo per il trasporto effettuato, impedendo che il corrispettivo del servizio si instauri fra chi offre un servizio e chi lo riceve - senza regole diventano ovviamente dominus della domanda, quindi in grado di dettare le regole".

"A Lorenzo Bittarelli (presidente dell'Unione radio taxi italiani, che ha criticato l'idea di Pitruzzelli n.d.r.) lancio un appello – prosegue Uggè - Uniamo le forze dei taxisti con i noleggiatori per evitare, se le due categorie continueranno a essere l'una contro l'altra, di fare la fine dei famosi polli di Renzo di manzoniana memoria, che, anche nella padella, continuavano a beccarsi".

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