Viadotto crollato sopra un'auto dei carabinieri

Il commento del presidente Uggè, a capo di Conftrasporto e vice presidente nazionale di Confcommercio.

Viadotto crollato sopra un'auto dei carabinieri

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18 aprile 2017

 

 

18 aprile 2017

"Da tempo diciamo che è necessaria una mappatura dei ponti stradali e autostradali. È una questione della massima urgenza: possibile che non si riesca a sapere quante infrastrutture di questo tipo ci sono in Italia? Intanto, finché non si disporrà di una mappa, non sarebbe opportuno verificare quanto le strutture esistenti, le più frequentate, siano in grado di sopportare il peso di mezzi molto pesanti? Da 15 anni ci sono automezzi che viaggiano con carichi da 108 tonnellate al solo scopo di compiere un viaggio anziché tre. Dài e dài, anche la struttura più solida qualche segno di ‘stanchezza' potrebbe darlo. Nel caso di Lecco c'è stato il crollo, con la tragedia, come in altri episodi negli ultimi mesi. Oggi è successo di nuovo, questa volta in Piemonte, fortunatamente non ci sono vittime, ma poteva andare molto peggio. Il ministero si era impegnato a emanare una direttiva rispetto ai trasporti eccezionali, di cui siamo ancora in attesa. E così in molte amministrazioni, per auto tutelarsi di fronte alla magistratura, i funzionari sono diventati rigidi all'inverosimile sul piano delle autorizzazioni legate a questo tipo di trasporto. Si pensi che sono arrivati addirittura a chiedere per iscritto alle imprese di verificare la tenuta dei ponti e persino dei tombini. Siamo al ridicolo, se si considera che questo compito semmai spetterebbe all'ente titolare dell'opera".

Ufficio stampa · Laura Ferretto · Cell. 342.8584814 · Lauraferretto61@gmail.com

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